Morto lo scultore Kounellis. L’appello di Arvalia.it: ritroviamo il “Volto di Dio” della Magliana

È venuto a mancare ieri a Roma l’artista greco Jannis Kounellis (80), considerato il “Maestro dell’Arte povera” (nel video di copertina: la sua intervista a Philippe Daverio). Nato nel 1936 ad Atene-Pireo, vive a Roma dall’età di 20 anni. Studia da pittore all’Accademia delle Belle Arti e diventa famoso per le sue istallazioni: i “cavalli legati”, le “porte chiuse”, il “macello dei buoi”. Kounellis metteva al centro della sua poetica i “materiali d’uso”, cioè oggetti di poco valore e di uso comune: la lamiera, putrelle di ferro, i sacchi di iuta, le pietre, il carbone.

Ci viene così in mente quella che forse è la sua opera più conosciuta nel Territorio Portuense: il Volto di Dio (2006), che però è anche un’opera che nessuno ha mai visto. Intorno al 2005 l’Opera romana per la provvista di nuove chiese gli affidò l’opera d’arte principale della chiesa del Santo Volto alla Magliana, appunto il “Volto di Dio” che dà il titolo alla chiesa. Si trattava di una fusione di ghisa da posizionarsi nell’occhio del rosone in ferrocemento (foto in basso). Si sa che l’opera di Kounellis risultò “non approvata” dai committenti e nessuno sembrerebbe averla mai vista. Probabilmente Kounellis l’avrà rifusa per realizzarci altro, o forse il bozzetto non approvato non arrivò mai nemmeno in fonderia.

La nostra testata prova a lanciare un appello: sarebbe un omaggio all’Artista riuscire a trovare almeno una fotografia di quest’opera, o una copia del bozzetto… O magari ritrovare l’opera stessa, sperando, a distanza di dieci anni, che la committenza possa trovare un diverso modo per valorizzarla.

 

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(articolo aggiornato il 24 Ottobre 2022)