Lo avevamo detto, il Grifone Monteverde ha selezionato delle squadre molto temibili, da non sottovalutare, che domenica scorsa hanno confermato il loro valore sul campo.

Questa volta a dare soddisfazione a tutti gli spettatori, e particolare lustro sportivo al Municipio XI, sono state le classi 2001: gli Allievi regionali, saggiamente condotti dal mister Campagna, hanno battuto 5 a 3 il G. Castello; e i Giovanissimi Élite hanno fermato sul pareggio il Tor di Quinto, primi in classifica del girone.

Questa domenica abbiamo seguito in casa i Giovanissimi élite. I ragazzi di Calà avevano una partita critica e sono in crescita costante, sia come individualità che come organizzazione, tanto che, affrontando la prima della classe non solo non hanno sofferto, ma addirittura hanno messo alle corde la più “blasonata” avversaria. Alla fine è venuto fuori un 3 a 3 spettacolare. Anzi, guardando bene come sono andate le cose in campo, addirittura epico; durante 70 minuti senza respiro, con autentiche chicche tirate fuori da questi giovani di belle speranze: ed è un piacere vederli giocare col cuore e con la testa. I Giovanissimi élite, attesi a un banco di prova, non hanno fallito. Di seguito la cronaca di questa bella partita di Calcio con la “C” maiuscola.

La tribuna è stracolma, come si deve per una partita di cartello. Ci sono genitori e tifosi, persino assiepati nei pressi della rete che circonda il Villa dei Massimi, un campo che comincia ad essere temuto a Roma e fuori.

 

PRIMO TEMPO

I ragazzi sono carichi, basta guardarli per capire la concentrazione e la voglia di correre che hanno, ma appena si aprono le ostilità il Tor di Quinto sembra avere qualcosa in più. Bene, sarà un fuoco di paglia e durerà solo una decina di minuti, nei quali la squadra di Roma Nord, effettuando lanci lunghi per i due attaccanti riesce effettivamente a impensierire la retroguardia del Grifo e a creare subito una discreta occasione che sfuma, con un tiro dal limite, fuori.

Ma i Rossoblù non ci mettono molto a impadronirsi del centrocampo, col solito Di Veroli e il diligente Pizzino, e a rendersi minacciosi. Il centravanti Coccia parte centralmente in percussione, superando un paio di avversari, ma non apre sulla sinistra perdendo la possibilità di creare la superiorità numerica in zona rossa, interviene un terzo difensore che gli porta via il pallone. Niente paura, sono solo le prime avvisaglie di ciò che avverrà.

Prima però, gli ospiti usufruiscono di un rigore che a molti è sembrato dubbio, arrivato in seguito a un’azione concitata in area: va sul dischetto Moretti, che si fa ipnotizzare dal sicuro Bertinelli, che oltretutto intuiva la traiettoria e avrebbe probabilmente parato il tiro che finisce a lato di poco.

Pochi minuti dopo Giombini scende per 40 metri sempre sulla fascia sinistra, Il Tor di Quinto è sorpreso dalla sua velocità e si trova sbilanciato; sul centro rasoterra arriva l’altra saetta del Grifo, Sordilli, che conclude bene rasoterra, ma il portiere è attento ed è anche gatto: deviazione, palo, fuori. Pochi minuti dopo ancora il 10 rossoblù sfiora la marcatura con un’azione analoga.

Come spesso avviene nel calcio arriva la doccia fredda: di nuovo su un lancio lungo il TdQ passa in vantaggio, anche se il gol appare decisamente viziato da una spinta da tergo ai danni di Serrani, che va a scontrarsi col suo portiere. L’arbitro è lontano e non vede: gol e 1 a 0. Dispiace che in questa occasione si fa male il nostro portiere, costretto a lasciare il posto al secondo Fabellini, che si dimostrerà all’altezza del titolare.

Vi lascio immaginare la tempesta che esplode in tribuna, dove nessuno ha intenzione di tenere nascoste le proprie emozioni, anzi le manifesta in maniera fragorosa ma sempre nei limiti e senza mai rivolgersi ai ragazzi avversari, naturalmente, com’è giusto che sia.

Il Grifo non è squadra che molla, Coccia pochi minuti dopo con un gran tiro a scendere sfiora la traversa facendo trasalire tutti i supporters. Si va al riposo in svantaggio, sicuramente immeritato, ma tant’è.

 

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SECONDO TEMPO

Secondo tempo, pronti via. Il TdQ raddoppia, ancora su lancio lungo, con un pallonetto al volo che trova una parabola maligna e inganna imparabilmente il 12 rossoblù. C’è un po’ di delusione per questo filotto di circostanze sfavorevoli che conducono alla sconfitta. Invece no, perché Coccia replica con una demi-volée dal vertice destro dell’area, palla all’angolino opposto e il Grifo rientra prepotentemente nel match.

Ancora spettacolo al Villa dei Massimi – se ci fosse stato da pagare un biglietto lo avrei fatto senza battere ciglio per una partita come questa –. Sordilli batte una punizione perfetta da posizione defilata ed è l’incredibile 2 a 2… pare che il boato partito dalla tribuna si sia sentito fino a Fiumicino.

Ora veniamo a una nota dolente, legata senz’altro ad un percorso di maturazione che il Grifo sta compiendo: un calo di concentrazione e regaliamo il 2 a 3 all’avversario. Peccato perché la difesa rossoblù si era comportata bene fino a quel momento, solida al centro con Izairi e Proni e battagliera sulle fasce con Piangiarelli e Serani, quest’ultimo al rientro.

A questo punto la capolista si sarà forse e giustamente sentita già corsara su un campo ostico, ma non sarà così, perché ancora Coccia, con la sua tipica azione in percussione, stavolta riesce a concludere e regala a tutti noi un pareggio che vale oro.

Sorvoliamo su un’altra azione del TdQ nel finale, nella quale il 9 della capolista prova ancora a spingere da dietro il suo marcatore, ancora col portiere in uscita, ancora su lancio lungo. Ma stavolta il “nostro” resiste alla carica. E francamente questo non è piaciuto, soprattutto dopo che già un giocatore era uscito per infortunio.

La gioia di tutti i presenti è incontenibile, in tribuna saltano, urlano, si abbracciano, così come in campo, sapendo che questo pareggio vale come una vittoria, dato che si affrontava una squadra molto, molto difficile, senza peraltro aver avuto uno straccio di episodio favorevole – anzi il contrario – per tutti i 70 minuti. Diciamolo pure, il Grifone Monteverde si è dimostrato, in questa occasione, più forte della prima in classifica.

 

LA CLASSIFICA

I rossoblù rimangono quarti in solitaria: una classifica che accontenta tutti e che va probabilmente persino oltre le più rosee previsioni, se consideriamo che il Grifo è una neopromossa in questa categoria. Che dire, bravissimi tutti! Continuiamo così.