Nel giugno 2025 la Città dei Ragazzi ha aperto una nuova casa per minori stranieri non accompagnati. La struttura, con 42 posti per ragazzi tra i 16 e i 18 anni, nasce in un luogo storico della formazione e dell’accoglienza. Un segnale positivo per il Territorio Portuense, che da anni convive con fragilità economiche e sociali diffuse.

La precarietà lavorativa è elevata, i contratti spesso sono brevi e instabili. Alla Magliana Nuova il reddito medio annuo, fermo a 18-19 mila euro, è più basso del 24% rispetto alla media cittadina. In queste condizioni molte famiglie si affidano al credito al consumo, e nei casi peggiori finiscono vittime di usura.

Alla fragilità economica si somma l’emergenza abitativa. Ci sono famiglie in lista d’attesa per un alloggio popolare da oltre dieci anni, mentre gli sfratti sono ripresi dopo la pandemia. Tra gli anziani l’isolamento pesa ancora di più: il 42,6% delle persone oltre i 65 anni vive da solo, senza reti di sostegno.

In questo contesto, gli episodi di cronaca trovano terreno fertile. Nel 2024 un anziano del Portuense è stato soccorso in condizioni gravissime nella propria casa, dove lavorava da poco un assistente domiciliare. Si è parlato di un diverbio degenerato, con esiti drammatici. Nello stesso anno, un’inchiesta ha ricostruito un sistema di prestiti a tassi elevatissimi tra colleghi, all’interno di un appalto legato all’ospedale San Camillo.

Il 2023 ha lasciato altre ferite. In agosto un incendio ha distrutto il centro anziani di largo Emilio Quadrelli a Corviale, privando la comunità di un punto di riferimento. Nella primavera 2024 sono iniziati i lavori di bonifica per restituirlo agli abitanti. Sempre nel 2023 il Portuense è stato colpito da raggiri ai danni di anziani con la tecnica del “finto nipote”, mentre a Piana del Sole è stato rubato un defibrillatore dal centro anziani di via Pescina Gagliarda. Nello stesso anno si sono registrati episodi di violenza domestica in via Portuense.

Eppure, accanto a queste ombre, non mancano le risposte. L’associazione Salvamamme, dopo un’esperienza di “temporary shop” nel 2022, ha inaugurato nell’estate 2023 un emporio solidale stabile in via Antonio Pacinotti, a Marconi. Nei locali messi a disposizione dalla Croce rossa, famiglie, pensionati con redditi minimi e donne uscite da situazioni di violenza trovano vestiti, scarpe e oggetti per bambini. È una delle tante iniziative che mostrano come il territorio sappia costruire reti di aiuto e solidarietà.

Violenze di genere: cronache, nuove tutele e presìdi attivi

Nel maggio 2025, a Marconi, è stato inaugurato il Centro antiviolenza “Manuela Petrangeli”, allestito in un bene confiscato alla criminalità. La struttura nasce come presidio stabile, con servizi di ascolto, consulenza legale e psicologica, ed è collegata al 1522, il numero nazionale antiviolenza. Pochi giorni dopo, ai primi di giugno, la Caritas diocesana ha dedicato al Trullo la casa “Beata Anuarite”. L’appartamento era già attivo da tempo, ma oggi è formalmente destinato all’accoglienza di donne che fuggono da violenze o tratta, offrendo un percorso verso l’autonomia.

Questi segnali positivi si intrecciano con una cronaca segnata da episodi ravvicinati. Il 20 febbraio 2025, alla Magliana, una donna è stata colpita al volto. Una settimana dopo, tra Magliana e Villa Bonelli, una lite domestica si è conclusa con accoltellamenti: la donna ha raccontato di anni di maltrattamenti. Il 3 marzo, al Trullo, un uomo è stato arrestato per maltrattamenti nei confronti della moglie, che aveva denunciato l’ennesima aggressione. Nello stesso giorno una donna ha segnalato percosse. Il 31 marzo, a Marconi, una 39enne ha denunciato un’aggressione in ascensore da parte di uno sconosciuto.

Alla fine del 2024 un’altra donna aveva subito una lite violenta con l’ex compagno, e il padre intervenuto in sua difesa era rimasto ferito. Nel giugno dello stesso anno, a Villa Bonelli, una donna aveva denunciato atti persecutori da parte del suo ec fidanzato. Ad agosto, al Trullo, una giovane aveva riferito di un abuso dopo una serata a un evento musicale. Qualche mese prima, tra Piana del Sole e Ponte Galeria, una lite familiare era degenerata in un ferimento e nel sequestro di una donna.

Sul piano giudiziario, il 14 febbraio 2025 è arrivata una condanna a cinque anni di carcere con rito abbreviato per una violenza su una studentessa avvenuta nella primavera 2024. La ragazza, in attesa alla fermata dell’autobus in via della Magliana sarebbe stata convinta con un inganno a salire su un’auto. Una vicenda che si inserisce in un percorso segnato da episodi precedenti, nel 2014 e 2015, ai danni di altrettante donne.

Ancora più indietro, nel giugno 2023 a Ponte Galeria, un uomo aveva atteso la ex sul posto di lavoro armato di una spranga. Solo l’intervento di un meccanico di zona aveva evitato conseguenze peggiori.

La logistica degli stupefacenti

Nell’aprile 2025, a Marconi a piazzale della Radio, c’è stata una scena che le cronache hanno definito “quasi cinematografica”. Uno scambio sospetto, poi l’intervento della polizia e la scoperta di otto chili di droga nascosti a pochi metri di distanza. L’episodio ha fatto emergere una nuova modalità logistica, sempre più frammentata: la merce è occultata nei pressi e pronta a essere prelevata, così che chi partecipa agli scambi appaia “pulito” al controllo e, se qualcosa va storto, si perde solo una parte del carico.

Un paio di mesi prima, a febbraio 2025, la stessa logica era comparsa alla Magliana. Gli agenti della polizia locale hanno trovato 38 dosi di cocaina e otto confezioni di un mix di sostanze nel vano sottosella di uno scooter rubato e abbandonato. Un deposito mobile, a basso rischio. Già nell’autunno 2024 erano emersi casi simili. Un tassista custodiva cocaina in un garage alla Magliana per conto di altri. Due giorni dopo, sempre alla Magliana, in una cantina è stato scoperto altro stupefacente. A Corviale, nello stesso periodo, un controllo straordinario ha portato a un arresto per cocaina.

La tecnologia ha aggiunto un tassello decisivo. Nell’ottobre 2024, in via Antonio Pacinotti a Marconi, è stato smantellato un giro di droghe sintetiche – ketamina, MDMA, LSD – organizzato via Telegram. Nel novembre successivo, un’auto a noleggio è stata fermata dopo una fuga: il conducente riceveva istruzioni di consegna sullo smartphone e, nella sua abitazione al Trullo, sono stati trovati crack e cocaina. Chat criptate, veicoli presi a breve termine, consegne veloci: la micrologistica dello spaccio si modella sul tempo reale.

Segnali analoghi erano già visibili nel 2024. A Ponte Galeria i carabinieri hanno sequestrato dosi di vario tipo. Al Trullo, in febbraio, un appartamento custodiva oltre cinquanta chili di hashish, probabilmente nascosti per conto terzi. Alla Magliana, un controllo su strada ha portato a scoprire una cantina adibita a deposito. In viale Marconi, un trentenne ha cercato, senza successo, di ottenere ossicodone e morfina da una farmacia con ricette false.

Andando più indietro, nell’estate 2023, a Colle del Sole i residenti avevano segnalato siringhe abbandonate vicino al parco Pino Lecce. Nello stesso anno, a Corviale, la polizia ha sequestrato 219 chilogrammi di hashish e, in altra occasione, diversi etti di cocaina. A Ponte Galeria i carabinieri hanno scoperto due serre indoor di cannabis, mentre alla Magliana sono stati rinvenuti quantitativi consistenti di stupefacente.

Cure e salute: disabilità, assistenza e servizi locali

Nel Territorio Portuense l’accesso alle cure per gli anziani fragili resta una sfida aperta. I dati più recenti parlano di un servizio di assistenza domiciliare per ultrasessantenni parzialmente non autosufficienti (SAISA) che non riesce a evadere subito oltre il 40% delle richieste. Anche l’assistenza domiciliare integrata, che porta cure mediche e infermieristiche direttamente a casa, lascia inevasa una quota simile di domande. La domanda crescente di servizi sociosanitari dopo la pandemia si è scontrata con risorse pubbliche limitate, mentre le difficoltà economiche rendono complicato rivolgersi a soluzioni private. In sofferenza restano anche altri settori, come il sostegno ai disabili (SAISH) e ai minori in difficoltà (SISMIF), spesso fermi in lista d’attesa.

In questo scenario non mancano però risposte concrete. Il 10 ottobre 2024, al Campo dei miracoli di Corviale, una partita di calcio ha celebrato la Giornata mondiale della salute mentale. In campo sono scesi utenti dei centri diurni psichiatrici, operatori sanitari e medici dell’Asl Roma 3. L’iniziativa ha voluto coinvolgere anche i familiari, spesso molto esposti alle difficoltà della cura quotidiana, e usare lo sport come strumento di inclusione per chi fatica ad avvicinarsi ai servizi tradizionali. La Asl Roma 3 gestisce sei centri diurni che accolgono ogni anno circa 500 persone, proponendo attività sportive, culturali e laboratoriali. L’evento ha puntato a rafforzare la rete territoriale, che comprende anche il centro diurno del Mazzacurati, e a ridurre lo stigma che ancora circonda la malattia mentale.

Pochi mesi prima, a marzo 2024, un casale pubblico di via Riccardo Morandi, in zona Ponte Galeria, è stato destinato al programma “Dopo di noi”. La struttura, pensata per dodici persone con disabilità, verrà ristrutturata con fondi del Pnrr. È il primo progetto di questo tipo nel territorio e unisce soluzioni abitative a percorsi di avviamento lavorativo. L’obiettivo è coinvolgere imprese locali per offrire opportunità formative e professionali, legando l’abitare assistito all’autonomia personale.

Un altro esempio virtuoso è la Casa di Giordano, in via Oderisi da Gubbio a Marconi. Tra la fine del 2023 e la primavera del 2024 l’appartamento, confiscato alla criminalità, è stato trasformato dall’associazione “Insieme a Giordano” in uno spazio di accoglienza gratuita per famiglie che arrivano da fuori città per stare vicino ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici. I volontari si occupano anche dei trasferimenti verso le strutture sanitarie e organizzano momenti ricreativi e di cura della persona. Un aiuto concreto in momenti difficili che ha rafforzato la solidarietà nel quartiere.

Già nel 2023, al Centro polivalente Nicoletta Campanella di Corviale, erano state organizzate visite oculistiche gratuite con distribuzione di occhiali ai residenti più fragili. Alla fine del 2022, al padiglione Morgagni del San Camillo, era stato attivato un servizio di psicologia clinica per collegare i reparti ospedalieri con i servizi territoriali.

Da un lato dunque persistono carenze strutturali e liste d’attesa, dall’altro prende forma una rete di risposte che nascono dal riuso di beni pubblici, dal lavoro delle associazioni e dal contributo delle imprese locali.


(articolo aggiornato il 3 Settembre 2025)