Il sistema educativo del Territorio Portuense di Roma è un mosaico complesso, fatto di innovazione, attenzione alla comunità e talvolta problemi strutturali. Dalla prima infanzia alla formazione degli adulti, le scuole sono luoghi di apprendimento ma anche di vita sociale e culturale, riflesso diretto della qualità del contesto urbano in cui sono inserite.
Per i più piccoli, l’offerta educativa sul territorio conta una ventina di asili nido, distribuiti soprattutto nei quartieri storici come Marconi, Magliana, Trullo e Corviale, con strutture dai nomi evocativi – Fantasia, il Ciclamino, la Bussola d’Oro – a cui si affiancano strutture convenzionate e nidi aziendali, come La Navetta dell’Atac. L’orario, spesso esteso dalle 7:30 alle 17:00, risponde alle esigenze delle famiglie, mentre il nido Loris Malaguzzi al Trullo offre i doppi turni, per venire incontro a una domanda di orari ampliati.
Negli ultimi anni non sono mancati interventi di messa in sicurezza: nel 2023 sono stati avviati lavori di adeguamento antincendio nei nidi il Ciclamino, Irlandesi e il Mandorlo Rosa. Parallelamente, si sono moltiplicate le iniziative di cura e miglioramento degli spazi, come l’inaugurazione, a inizio 2024, della nuova area giochi al nido Fantasia a Marconi, o la piantumazione di tigli donati dall’ambasciata irlandese al nido Irlandesi.
Accanto a queste note positive emergono però anche episodi preoccupanti. Nel settembre 2024 la scuola materna di via Benucci è stata chiusa temporaneamente, a causa di problemi igienici, collegati ai ritardi nella raccolta dei rifiuti. Nella stessa struttura erano già stati segnalati episodi anomali, tra cui il morso di un serpente a un’educatrice. L’intervento di sanificazione è stato immediato, ma il caso ha evidenziato la necessità di manutenzione costante e la stretta dipendenza tra il funzionamento della scuola e la gestione urbana del quartiere.
Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, l’offerta è mista: ci sono sia scuole statali che comunali, spesso legate ai 6 istituti comprensivi di zona, ma con alcune sedi autonome come la Frida Kahlo alla Magliana e Lo Scarabocchio.
Nelle scuole dell’infanzia negli ultimi anni si è puntato sull’innovazione didattica, con l’introduzione dell’inglese in forma ludica fin dal 2024 e, dal 2025, con il progetto “EXPLORINGlese”: un investimento di centomila euro per circa seicento bambini in diciannove scuole, affidato a docenti madrelingua o con certificazione C2. L’approccio privilegia giochi, teatro e canzoni, per un apprendimento precoce e naturale.
Il legame tra scuole e quartieri rimane un punto forte del sistema. Nel maggio 2023 alcune strade di Marconi, Portuense e Trullo sono state chiuse al traffico per consentire ai bambini di giocare liberamente. L’iniziativa ha coinvolto associazioni e cittadini, rafforzando il senso di comunità.
Primarie e medie
Le scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio (le vecchie elementari e medie), organizzate in sei istituti comprensivi, integrano didattica e servizi culturali e sociali.
L’IC Gramsci al Trullo propone laboratori pomeridiani di arte, teatro e ceramica, alcuni legati al piano di riqualificazione di Corviale, e persino corsi serali per adulti, con un’apertura totale verso il territorio. L’IC Fratelli Cervi di Casetta Mattei si distingue invece per l’attenzione a empatia e inclusione, con workshop dedicati e un laboratorio digitale sviluppato con la Fondazione Mondo Digitale.
All’IC Piero Terracina (ex Solidati Tiburzi), il plesso Caproni ospita un BiblioPoint: una biblioteca che serve non solo studenti ma tutta la cittadinanza. L’intitolazione dell’istituto a Piero Terracina, testimone alla Shoah, è stata celebrata nel giugno 2023 con una cerimonia partecipata, che ha visto la piantumazione di un ulivo come segno di memoria condivisa. Non meno significativa la giornata in ricordo della maestra Maria Luisa Bigiaretti, amica di Gianni Rodari e nota per i metodi didattici innovativi: nel novembre 2022, al plesso Collodi dell’IC Gramsci, le è stata dedicata una targa e una giornata di giochi di strada.
La memoria, intrecciata all’attività scolastica, diventa così parte integrante del percorso educativo, radicando valori civili nella comunità. Accanto a queste iniziative, però, resta aperta la questione della manutenzione e difesa degli edifici. Nel 2023 sono stati avviati lavori al muro di contenimento della scuola Cardarelli al Portuense, mentre nello stesso anno la primaria Cuoco a Marconi è stata vittima di atti vandalici, con estintori svuotati e danni.
Nonostante le criticità, il quadro complessivo mostra una tendenza positiva verso l’ammodernamento. I fondi del PNRR e quelli comunali vengono utilizzati per ristrutturare palestre, creare aule digitali, dotare gli studenti di tablet e computer e migliorare le condizioni di sicurezza. L’IC Bagnera a Marconi punta con decisione su musica e STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).
Licei ed istituti tecnici e professionali
Tra le scuole superiori, il Liceo Scientifico Keplero, fondato nel 1970 e oggi con sede principale in via Gherardi, mantiene una solida reputazione ed è punto di riferimento grazie a percorsi innovativi come il Liceo Matematico. L’istituto ha succursali anche a via delle Vigne e a Ponte Galeria, per servire le aree periferiche.
Oltre al Keplero c’è la succursale del Liceo Classico Montale, che propone anche indirizzi linguistico e scienze umane. Un ruolo rilevante ha poi l’Istituto di Istruzione Superiore di via dei Papareschi, un vero polo che ospita indirizzi diversi: scientifico applicato, linguistico, scienze umane a indirizzo economico-sociale e tecnico economico. A completare il quadro c’è l’Istituto Cine TV Rossellini, fondamentale per la formazione nel settore audiovisivo.
Le scuole non operano come entità isolate, ma hanno saputo fare rete. Dal 2018 organizzano insieme i viaggi della memoria, oggi chiamati “Memoranda”: studenti del Keplero, del Montale, del Papareschi e del Centro di formazione professionale Campanella hanno partecipato a visite a luoghi simbolo come Auschwitz e Fossoli, producendo poi materiali di riflessione.
La sinergia si manifesta anche in attività locali: giornate di pulizia ecologica a Marconi, l’uso condiviso dei laboratori scientifici tra Keplero e Papareschi, o progetti legati alla sostenibilità ambientale. Il Keplero, dotato di pannelli solari e di un orto didattico, è capofila di una rete di scuole sostenibili.
Un esempio recente è il progetto “Ossigeno” della Regione Lazio, lanciato nel novembre 2022, che ha previsto la piantumazione di migliaia di alberi nei parchi del territorio, tra cui il Parco Campanella a Corviale e il Parco Tevere Marconi. All’iniziativa hanno preso parte studenti di età diverse, dalle medie dell’IC Cervi e Bagnera ai liceali del Keplero, in un impegno ambientale condiviso.
L’università e la formazione continua
Nel quartiere Marconi la vicinanza dell’università Roma Tre si fa sentire. Il polo scientifico di via della Vasca Navale, con le sue facoltà di Ingegneria, Matematica e Fisica, ha nel tempo trasformato il quartiere, dove spesso risiedono gli studenti fuorisede, anche stranieri.
Proprio da Roma Tre, e in particolare dal Dipartimento di Architettura, nel 2018 è nato il Laboratorio di Città Corviale. L’iniziativa ha accompagnato il processo di riqualificazione del “Serpentone” con un approccio di progettazione partecipata: mostre, laboratori artigianali, attività che hanno coinvolto abitanti e associazioni locali, trasformando Corviale in un luogo di ricerca sociale e architettonica applicata. Un esempio concreto della cosiddetta “terza missione” universitaria.
Per chi non frequenta l’università o cerca percorsi formativi in età adulta, il Territorio Portuense offre numerose opportunità. In via Affogalasino ha sede lo sportello del CPIA 3, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, che propone corsi serali gratuiti: dalla licenza media ai corsi di alfabetizzazione per stranieri, fino all’educazione digitale per gli anziani. A Corviale, invece, nel 2025 è stato riaperto il Centro di Formazione Professionale “Nicoletta Campanella”, con corsi professionalizzanti per parrucchieri, grafici e altre figure legate al lavoro. I laboratori del centro offrono spesso servizi gratuiti ai cittadini e sono collegati a un incubatore di impresa in via di realizzazione, Incipit, pensato per sostenere l’autoimprenditorialità.
Un’altra realtà consolidata è l’Unitre Arvalia, Università delle Tre età, attiva dal 2012 con centinaia di iscritti ogni anno. Presso il Drugstore Museum propone corsi di lingue, filosofia, storia dell’arte, informatica e molto altro, diventando un polo culturale fondamentale per gli adulti del quartiere, non solo per l’apprendimento ma anche per la socialità.
Accanto alle istituzioni più strutturate, si sviluppano percorsi di formazione non formale. Il Polo Ragazzi al Trullo organizza laboratori artistici e attività di orientamento al lavoro; le cooperative sociali, come Magliana Solidale, rispondono ai bisogni concreti del territorio con corsi per operatori sociosanitari (OSS) e corsi di italiano per stranieri.
Un’istituzione storica unica è la Città dei Ragazzi, in via della Pisana, fondata nel 1953. Ospita una quarantina di minori in situazioni di fragilità e giovani stranieri non accompagnati, provenienti da oltre venti paesi diversi. La Città dei Ragazzi ha laboratori professionalizzanti di falegnameria, meccanica e sartoria. I risultati parlano di tassi di inserimento lavorativo superiori all’80%. Oggi la struttura si apre anche a progetti di sport inclusivo e agricoltura sociale, confermandosi un punto di riferimento di grande impatto.
Dal quadro emerge una rete educativa capillare, integrata nel tessuto sociale, che attraversa tutte le età e molti aspetti della vita comunitaria. Le scuole dunque non solo come luoghi di apprendimento, ma come motori di comunità, custodi di memoria collettiva e fucine di innovazione.
(articolo aggiornato il 28 Agosto 2025)


