Tra discariche, incendi e insediamneti abusivi, il quadrante di Marconi offre una situazione di emergenze ricorrenti.
Il 6 marzo 2025 la polizia locale del gruppo XI Marconi è intervenuta nel sottopasso della stazione Trastevere, vicino a piazza della Radio. Con loro Ama e la sala operativa sociale. Sono state identificate sette persone senza fissa dimora, cinque donne e due uomini, che hanno rifiutato l’assistenza proposta. L’area è stata liberata da masserizie e subito sanificata. Non era il primo intervento nello stesso punto. Il 27 gennaio 2025 dieci persone erano state trovate nello stesso sottopasso, e solo una aveva accettato un posto letto temporaneo. Ama aveva rimosso rifiuti e un cane era stato affidato ai veterinari.
Il ripetersi delle operazioni ha mostrato la difficoltà di una situazione che ritorna nel tempo. Gli interventi hanno restituito decoro ma non hanno cambiato la condizione sociale delle persone coinvolte. Il rifiuto quasi totale dell’aiuto ha messo in evidenza una distanza tra i servizi offerti e i bisogni reali.
Il 24 febbraio 2025, poco dopo le 13.30, un incendio ha distrutto alcune baracche sul lungotevere degli Inventori, nel quartiere Marconi. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco prima che raggiungessero la vegetazione. Nessuna persona era presente nell’accampamento.
Il 12 febbraio 2025 Ama ha effettuato una bonifica straordinaria sulla scarpata del lungotevere di Pietra Papa, all’altezza di via Blaserna. Mobili, carcasse di biciclette ed elettrodomestici erano rimasti intrappolati nella vegetazione, con rischio per chi percorreva la pista ciclabile sottostante. L’intervento era stato sollecitato da un sopralluogo del 5 febbraio 2025 del vicepresidente municipale Palma e del presidente di BiciRoma Fausto Bonafaccia.
La discarica di Pietra Papa non era certamente nuova. Già nel febbraio 2024 una residente aveva segnalato lo stesso accumulo. L’assessore municipale Gentili aveva ricordato che l’area è demaniale e che per l’ente di prossimità procedere alla rimozione di questi rifiuti ha un costo elevatissimo. Difficile insomma intervenire.
Nel maggio 2023 i volontari di Retake Roma e del comitato Parchetto Einstein-Marconi avevano riqualificato l’area verde tra via Albert Einstein e via Amedeo Avogadro. In aprile la polizia locale aveva fermato un furgone carico di materiali ferrosi tra piazzale della Radio e piazza Enrico Fermi.
Nell’ottobre 2022 Retake Roma e la Social Street di via Cardano avevano ripulito via Tirone, vicino al ponte pedonale dedicato a Rita Levi Montalcini, riempiendo decine di sacchi. Pochi giorni dopo Ama aveva organizzato una raccolta straordinaria di ingombranti sul lungotevere di Pietra Papa con l’iniziativa “Il tuo quartiere non è una discarica”.
I roghi tossici sotto il ponte della Magliana
L’insediamento di via Asciano, sotto il Ponte della Magliana, è stato teatro di un incendio di grandi proporzioni. Il 20 giugno 2024 le fiamme hanno avvolto le strutture precarie e cumuli di rifiuti presenti lungo l’argine del Tevere. Il rogo, divampato intorno alle 13, ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e delle forze dell’ordine. Per garantire la sicurezza, la polizia ha disposto l’evacuazione di alcune abitazioni limitrofe, soccorrendo una donna rimasta intrappolata in casa.
La nube nera generata dall’incendio, visibile in gran parte del quadrante sud della città, ha spinto il Comune a richiedere rilevazioni ambientali all’Arpa. I risultati hanno confermato un’alta concentrazione di diossine nell’aria, determinando il divieto temporaneo del consumo di alimenti prodotti entro un raggio di un chilometro dalla zona interessata.
Il 26 giugno, una settimana dopo il rogo, i residenti della Magliana hanno manifestato in piazza De André per chiedere interventi urgenti. La Regione Lazio ha dichiarato la disponibilità a collaborare, pur precisando che la gestione dei rifiuti e il contrasto all’occupazione abusiva non rientrano tra le sue competenze primarie. Il 16 luglio intanto sono iniziati i lavori di sfalcio della vegetazione infestante lungo l’argine, sotto la supervisione dell’assessore regionale Ghera.
Nonostante gli interventi, il 10 novembre un nuovo incendio ha colpito la stessa area, dove nel frattempo era sorta una nuova baraccopoli, fortunatamente senza danni alle persone. Il consigliere municipale Palma ha presentato un esposto in Procura, denunciando la mancanza di controlli e i rischi legati all’accampamento.
Infine, il 27 novembre un ulteriore incendio ha coinvolto i rifiuti e le strutture precarie di via Asciano, richiedendo nuovamente l’intervento dei Vigili del fuoco.
Incendi, sgomberi e rifiuti, tra Portuense, Trullo e Muratella
Il 24 aprile 2025, poco prima di mezzanotte, un incendio è divampato lungo via Portuense, al chilometro 7,500, vicino all’incrocio con viale Isacco Newton. Sono bruciate sterpaglie e rifiuti sul bordo della strada, in un’area già bonificata in precedenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, e una donna senza fissa dimora è stata portata al San Camillo dopo un malore. Il traffico è rimasto bloccato fino a notte inoltrata. Non ci sono stati danni, ma l’episodio ha confermato la fragilità del quadrante, già segnato da incendi simili.
Il 13 gennaio 2024 un incendio aveva colpito una baracca sotto il cavalcavia di viale Newton, provocando più esplosioni di bombole di gas presenti nella baracca. Fortunatamente, non vi sono stati feriti. Il 14 agosto 2024 la polizia ha sgomberato lo stesso insediamento: venti baracche e bracieri rimossi, tre persone identificate. Il 4 giugno 2024 la polizia locale era intervenuta sulla vicina collina di Montecucco, dove dieci persone vivevano in baracche tra materiali di risulta. L’area è stata liberata e restituita al proprietario.
In un quadrante vicino, nella Tenuta dei Massimi alla Muratella, nell’estate 2024 è stata segnalata una distesa di discariche con mobili, materassi ed elettrodomestici. Roma Natura e la Asl Roma 3 hanno chiesto una bonifica urgente, segnalando rischi per la salute e per la vicinanza al canile della Muratella, già minacciato da incendi. A fine 2023 erano state denunciate situazioni simili vicino alla stazione ferroviaria Muratella.
Il 5 gennaio 2024 il Municipio XI ha presentato una proposta per riqualificare parcheggi inutilizzati di Muratella, della Fiera di Roma e delle vie Angelo Maroi e Tagliacarne con impianti fotovoltaici, per prevenire situazioni di abbandono rifiuti e degrado.
Dal dicembre 2023 all’aprile 2025 le cronache hanno mostrato uno schema ripetuto: insediamenti sgomberati, rifiuti ricomparsi poco dopo, incendi che hanno trovato terreno fertile tra materiali infiammabili e precarietà abitativa. Un ciclo che intreccia fragilità ambientali, sanitarie e sociali, affrontato con azioni immediate ma senza soluzioni durature.
Discariche e roghi: l’Agro di Ponte Galeria sotto pressione
La campagna intorno alla frazioncina di Ponte Galeria è segnata da episodi di degrado ambientale legati allo smaltimento illegale dei rifiuti.
Il 29 gennaio 2025, in un parcheggio oltre il civico 1600 di via Portuense, a ridosso del Rio Galeria, è comparsa persino una piccola barca, incagliata tra scarti urbani e vegetazione. Attorno si trovavano pneumatici, vecchi sanitari e sacchi neri. L’area, frequentata da visitatori della Fiera di Roma e dagli atleti del vicino centro sportivo della caserma Guglielmi, era già stata indicata come zona critica.
Pochi mesi prima, il 1° agosto 2024, la polizia locale era intervenuta su una discarica abusiva estesa su 30.000 metri quadrati a Piana del Sole. Sul posto sono state trovate circa 70 tonnellate di rifiuti: materiali edili, guaine bituminose, legname, plastica, vetro, reti metalliche, lamiere e diversi mezzi dismessi come camion e roulottes. Gli accertamenti si sono concentrati anche sull’ipotesi che parte dei rifiuti fosse stata interrata.
Alla fine di maggio 2024 un incendio ha colpito via di Monte Carnevale, nella zona di Ponte Malnome. Sette container pieni di rifiuti sono stati avvolti dalle fiamme in un deposito. Sei squadre di vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare il rogo e mettere in sicurezza l’area, mentre una colonna di fumo nero è rimasta visibile da grande distanza.
Il 6 gennaio 2024 un’indagine ha riguardato una discarica abusiva di 18 ettari lungo via Portuense, al confine con Fiumicino, non lontano da Commercity e dall’aeroporto. All’interno sono stati trovati rifiuti di ogni genere, oltre ad animali in cattive condizioni.
Pochi giorni dopo, per 11 parcheggi a ridosso della Fiera di Roma, il Municipio XI ha presentato un progetto di riqualificazione, con l’installazione di impianti fotovoltaici.
Già nell’autunno 2023 la polizia locale era intervenuta a Ponte Galeria, su un’area di 2500 metri quadrati trasformata in deposito non autorizzato di veicoli e parti meccaniche.
La primavera precedente Ama aveva rimosso circa 20 tonnellate di rifiuti lungo via Portuense, all’altezza del civico 1161.
Negli ultimi anni le operazioni di sequestro e bonifica hanno confermato una tendenza costante: il ripetersi degli abbandoni, spesso su larga scala, che rendono difficile una soluzione di lungo periodo per il territorio di Ponte Galeria.
(articolo aggiornato il 27 Agosto 2025)


