Un “bestiario” è un libro medievale, che raccoglie descrizioni di animali insoliti e spiega dove andarli a cercare. In questo moderno bestiario raccontiamo gli incontri ravvicinati e gli avvistamenti fuori dal comune avvenuti ai nostri giorni, nel Territorio Portuense.
Gli episodi più frequenti hanno per protagonisti i cinghiali. A marzo 2024 quattro esemplari sono tati avvistati nel parchetto della biblioteca Renato Nicolini, in via Marino Mazzacurati 76, a Corviale. Sul posto è intervenuta la polizia locale, polizia metropolitana e personale della Asl Roma 3. Gli animali sono stati sedati e trasferiti lontano dalla città. In un primo momento si era parlato anche di abbattimento, ipotesi diffusa online da un’associazione ambientalista, ma la vicenda si concluse diversamente. Sono rimaste però le polemiche e le richieste di chiarimenti da parte di cittadini, associazioni e del Garante per gli animali.
Non era la prima volta che i cinghiali visitavano il quadrante. Il 17 aprile 2023, in via Vincenzo Vela a Casetta Mattei, gli ungulati si sono spinti fino alle case e all’area giochi, alimentando timori e sollecitando la richiesta di una maggiore vigilanza. Alla fine del 2022, al Trullo, un cinghiale si è spinto persino davanti a un supermercato. La dinamica è sempre la stessa: alla ricerca di acqua e cibo, gli animali scendono dalle aree verdi e attraversano il confine urbano.
La convivenza si misura anche sulle strade. Nel gennaio 2022 uno scooterista ha avuto una collisione con un cinghiale, all’incrocio fra via Portuense e via del Ponte Pisano. Nel giugno 2020 due ragazzi in moto rimasero feriti a Piana del Sole; nello stesso anno, a ottobre, un intero branco comparve lungo via della Pisana, vicino alla Città dei Ragazzi.
Non mancano altre presenze, a volte più inquietanti. Nell’estate 2022 si sono registrati, presso ruderi e abitazioni isolate, cinque casi di morsi di Loxosceles rufescens, il temibile “ragno violino”. I morsi hanno provocato lesioni cutanee.
Ancora più drammatico l’episodio del marzo 2021: a Ponte Galeria una volpe rossa è rimasta intrappolata in una tagliola. Le ferite hanno necessaria l’amputazione di una zampa e il gesto ha provocato indignazione, per la crudeltà e i rischi che corre chiunque frequenti la campagna.
Serpenti, rapaci e stagioni migranti: quando il biacco andò a scuola
L’11 settembre 2024, la scuola per l’infanzia Benucci di via Francesco Ribotti, a Villa Bonelli, è stata al centro di un episodio insolito, anche se fortunatamente non pericoloso. Un serpente è entrato in un’aula e una dipendente, nel tentativo di catturarlo, è stata morsa a una mano. Trasportata al pronto soccorso del San Camillo, ha riportato solo lievi conseguenze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i forestali, che grazie alle foto scattate da alcuni colleghi hanno identificato l’animale: un biacco (hierophis viridiflavus), serpente non velenoso ma pronto a mordere se minacciato, che può raggiungere un metro e mezzo di lunghezza. L’istituto è rimasto chiuso tre giorni per una derattizzazione, dato che la presenza di questo rettile è spesso legata a quella dei roditori.
Ma l’incontro tra città e fauna selvatica non si esaurisce negli imprevisti di cronaca. A fine febbraio 2024 il Centro Recupero Fauna Selvatica (CRFS) della Lipu ha liberato una poiana (buteo buteo) curata per tre mesi dopo essere stata colpita da pallini da caccia fuori stagione. L’uccello, con un’ala fratturata e frammenti di piombo non estraibili, è tornato a volare nella riserva di Castel di Guido, proprio nel giorno della chiusura della stagione venatoria.
Sempre il CRFS, a fine maggio 2023, era intervenuto per un biancone (circaetus gallicus) trovato in un parcheggio di via dei Barbo, zona Bravetta. Indebolito e attaccato dalle cornacchie, il rapace è stato curato e liberato a Castel di Guido con un anello di riconoscimento, in un periodo ideale per la caccia ai rettili di cui si nutre.
Lo spazio tra Roma e il mare si conferma poi crocevia migratorio: nell’agosto 2023, nella Riserva del Litorale, sono stati osservati 14 nibbi bruni, raccolti in un roost serale sopra una quercia: erano in pausa, raccogliendo le forze prima di ripartire verso l’Africa. Il nibbio bruno è una specie classificata come vulnerabile.
Non mancano i casi di adattamento urbano. Ad aprile 2023 è stata confermata la presenza di una coppia di falchi pellegrini nell’ex termovalorizzatore di Ponte Malnome. Monitorata da Ornis Italica dal 2019, la coppia nidifica grazie a una cassetta installata da AMA a 50 metri d’altezza e seguita in diretta da una birdcam.
Branchi silenziosi: il ritorno del lupo nel Grande Ovest
Il lupo è tornato alle porte di Roma. Un ritorno che sa di leggenda ma è cronaca, tra fascino e timore, lungo la fascia di territorio tra città e mare: il “Grande Ovest”.
Il primo avvistamento risale al 2010, nella tenuta di Castel di Guido: giovani maschi in dispersione, alla ricerca di un nuovo territorio. Tre anni dopo le segnalazioni si estesero a Fregene e Maccarese, mentre nella riserva WWF di Macchiagrande fu documentato un branco stabile.
Il 2020 segna una svolta: a Castel di Guido si insediano due nuovi branchi, uno a nord e uno a sud. Il maschio dominante del gruppo meridionale viene immortalato dalle fototrappole e ribattezzato Nerone. Nel 2021 si registrano scontri con giovani provenienti dall’entroterra: tra loro Anco Marzio, respinto verso sud. La storia prende una piega drammatica l’anno successivo, quando Nerone, purtroppo, muore investito da un’automobile. A raccoglierne l’eredità è stato proprio Anco Marzio, che, dopo aver scelto come compagna la lupa Galeria, figlia di Nerone, ha dato vita a una cucciolata di sette piccoli.
Nel novembre 2022, un video vicino via della Magliana mostra un lupo trascinare via un cane: un comportamento insolito, attribuito dagli zoologi a un giovane maschio solitario in dispersione. Intanto a Castel di Guido i branchi si stabilizzano, e anche tra Maccarese e Fregene è documentata una nuova coppia. Ma l’aprile 2023 porta un’ombra: a Torrimpietra viene rinvenuta una lupa morta, forse uccisa da colpi di arma da fuoco.
A dicembre 2024, nella sala consiliare del Comune di Fiumicino, WWF e Lipu hanno presentato i dati del monitoraggio dei lupi romani: la loro presenza è stabile e in salute, ma per loro la principale minaccia restano gli investimenti stradali. Incidenti sempre più frequenti falciano soprattutto i giovani.
Secondo i dati più recenti disponibili (marzo 2025), i lupi del Grande Ovest sono undici, divisi in due branchi stabili: una coppia con quattro cuccioli a Castel di Guido e una coppia con tre cuccioli tra Maccarese e Fregene. Ma nuove nascite sono attese con la stagione riproduttiva tra primavera e estate.
Il ritorno del lupo a Roma è una storia di resilienza e fragilità. Corridoi verdi, oasi e aree agricole ne favoriscono la presenza, ma li espongono alle attività umane. Le fototrappole e le analisi genetiche confermano la stabilità della popolazione, ma anche la vulnerabilità dei giovani in dispersione, quando la strada diventa il pericolo più letale.
Incontri urbani: cani, gatti, greggi smarriti e cavalli a zonzo
Il 5 marzo 2025 al Parco Pino Lecce, a Magliana vecchia, un pitbull senza guinzaglio né museruola ha aggredito e ucciso un cagnolino all’interno dell’area giochi per bambini. Le pattuglie intervenute hanno denunciato il proprietario. L’episodio ha riaperto la discussione sulla gestione degli animali in città, riportando sul tavolo due vecchie proposte: la creazione di un’area cani dedicata al Parco Pino Lecce, mai realizzata nonostante fosse stata votata anni fa; e l’introduzione di una patente obbligatoria per i padroni di razze considerate pericolose.
Un mese dopo, il 4 maggio 2025, a Marconi, in via Pietro Blaserna, una bambina è stata morsa alla schiena da un meticcio sfuggito ai proprietari. Nel quartiere circolavano già segnalazioni su altri episodi problematici con gli stessi padroni. Anche questo caso ha rimesso al centro la questione degli spazi dedicati, spesso assenti o insufficienti, e della responsabilità dei proprietari di animali.
Accanto alle “brutte cronache”, emergono anche storie di legami. Nel giugno 2024 a Ponte Galeria, vicino alla stazione, era stato ucciso Giorgio, cane conosciuto da tutti e legato a un senzatetto che se ne prendeva cura. A novembre dello stesso anno, all’Istituto Fratelli Cervi, una targa in sua memoria è stata inaugurata alla presenza delle istituzioni.
Non mancano episodi insoliti: il 20 maggio 2024 un cavallo e un mulo sono stati avvistati sul lungotevere degli Artigiani, a Marconi, richiamando alla memoria i cavalli fuggiti nel 2021 lungo il Tevere e finiti nei giardinetti scolastici, nello stesso quariere.
In città, più volte, anche pecore e capre hanno interrotto la quotidianità: dal gregge che nel febbraio 2021 ha bloccato viale Newton, alle tre pecore avvistate nell’ottobre 2022 al Trullo, in via Sarzana, sopra il tetto di un’automobile. Nel gennaio 2023 un caprone in fuga urtò una vettura, danneggiandola.
Il nostro “bestiario” si chiude con i gatti. Nel 2022 un incendio ha distrutto l’oasi felina “Gattoland”, sotto il Ponte della Magliana, mentre nello stesso anno la scomparsa di una pet-celebrity, la micetta Principessa Arvalia, mascotte del Municipio XI, aveva unito in maniera bipartisan i consiglieri municipali.
(articolo aggiornato il 31 Agosto 2025)


