Il Territorio Portuense è percorso da tre arterie cittadine (via Portuense, via della Magliana e viale Marconi) e due autostrade (l’A91 Roma-Fiumicino e il Grande Raccordo Anulare). Ne passiamo in rassegna la viabilità.
La via Portuense, erede della strada consolare romana del I secolo d.C., parte da Porta Portese e raggiunge Fiumicino (lunghezza 33 chilometri). Oggi alterna tratti urbani congestionati da traffico e incroci con segmenti extraurbani più scorrevoli.
Sulla via Portuense, dall’estate 2023, è entrata in funzione la nuova corsia preferenziale, dopo un iter amministrativo iniziato nel 2018 sotto l’amministrazione Raggi. La preferenziale si sviluppa per circa 1,6 chilometri, tra via Belluzzo e largo La Loggia. Sei linee bus scorrono al centro, separate dalle auto private da un cordolo.
Il debutto, però, è stato tutt’altro che lineare. La corsia si presenta discontinua: in più tratti i bus tornano a condividere la carreggiata con le auto, le fermate centrali costringono i passeggeri dei mezzi pubblici ad attraversamenti rischiosi. Per gli automobilisti curve strette e cambi improvvisi creano disagi. La preferenziale termina bruscamente sotto il cavalcavia ferroviario all’altezza del Drugstore, riportando i mezzi pubblici nel traffico ordinario. L’impatto sulla viabilità privata è stato pesante, con code frequenti per chi proviene sia dal Trullo che da viale Marconi.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere: il centrodestra municipale l’ha definita un’opera “sbagliata e inutile”, mentre la maggioranza di centrosinistra ha ricordato che il progetto era stato ereditato e non poteva essere bloccato.
Il nodo più delicato resta la sicurezza. L’11 agosto, a soli sette giorni dall’apertura, una donna di 76 anni è stata investita al civico 509 e ricoverata in codice rosso al San Camillo. Nel dibattito successivo c’è chi ha bollato la preferenziale come “pericolosa” e chi ha ribadito che quel tratto era “da sempre” teatro di incidenti. Un monitoraggio della polizia locale, tra il 5 settembre e il 29 ottobre, ha registrato 17 incidenti: sette con feriti, due di essi ancora davanti al civico 509.
Eppure il problema non nasce oggi. Nel marzo 2023, al civico 85, una donna di 87 anni ha perso la vita mentre scendeva da un bus. Residenti e comitati denunciano da tempo la pericolosità della via Portuense e le difficoltà degli attraversamenti pedonali. La corsia preferenziale, dunque, non ha generato i problemi, ma si è innestata su una viabilità già fragile.
Via della Magliana: una strada ad alta incidentalità
Via della Magliana (8 chilometri di asfalto tra piazza Meucci a Ponte Galeria, ricalcando l’antico tracciato della Via Campana) presenta un tratto urbano a più corsie, ma soffocato dal traffico, con numerose intersezioni non semaforizzate, sosta selvaggia ampiamente tollerata e attraversamenti pedonali con poca visibilità.
Un mix che, negli anni, ha trasformato la strada in un corridoio di incidenti, spesso gravi. L’ultimo episodio risale al primo maggio 2025: un uomo di 85 anni, mentre passeggiava con il cane davanti al civico 63, è stato investito da un’auto guidata da una donna risultata negativa ai test tossicologici. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare. La strada è rimasta chiusa per ore, con conseguenze pesanti sul traffico.
Ma non si tratta di un caso isolato. Giugno 2024: all’altezza di via Cutigliano, una Smart Forfour guidata da un 75enne si è ribaltata dopo l’urto con una Renault Clio, nei pressi delle strisce pedonali. L’uomo è stato trasportato in codice rosso al San Camillo. In quell’occasione i residenti denunciarono la scarsa visibilità della strada, per le auto parcheggiate a ridosso del marciapiede.
Pochi mesi prima, a febbraio 2024, un sessantenne alla guida di una Mercedes Vito adibita a NCC si era ribaltato all’altezza del civico 370, direzione Centro. Trasportato in codice rosso al San Camillo, il suo incidente paralizzò il traffico fino al Grande raccordo anulare.
Gli episodi si susseguono con regolarità. Nell’aprile 2023 un’auto prese fuoco poco dopo via di Villa Bonelli, coinvolgendo altre cinque vetture parcheggiate. Nel dicembre 2022, al civico 211, lo scontro tra un furgone NCC e una Panda portò tre persone in ospedale in condizioni serie.
Il bilancio è sempre lo stesso: pedoni travolti, auto ribaltate, incroci pericolosi. Una cronaca che mette in evidenza criticità strutturali — visibilità ridotta, sosta irregolare, attraversamenti rischiosi — e che colpisce soprattutto gli utenti più fragili, come anziani e pedoni.
Viale Marconi: concluso il cantiere sul ponte, ma…
Viale Marconi, arteria che collega l’Eur al centro di Roma, presenta una contraddizione evidente: importanti investimenti sulla sicurezza da un lato, e drammatiche cronache di sinistri dall’altro.
Il tratto che attraversa il quartiere Marconi, nel Territorio Portuense, misura appena 2,5 chilometri ma concentra un flusso veicolare tra i più intensi della Capitale. Il viale, rettilineo e a più corsie, si snoda da piazza della Radio verso sud, fiancheggiato da una sequenza ininterrotta di negozi e condomini. Proprio qui, nelle ore di punta, il traffico raggiunge livelli di congestionamento elevatissimi.
Il 30 luglio 2024 sono partiti i lavori di manutenzione straordinaria sul Ponte Marconi, infrastruttura fondamentale che consente al viale di attraversare il Tevere. Gli interventi, conclusi il 3 ottobre con la riapertura al traffico di tutte le corsie, hanno riguardato il ripristino del calcestruzzo deteriorato, la sistemazione dei parapetti, l’impermeabilizzazione e la rimozione della vegetazione. Anche i marciapiedi del ponte sono stati oggetto di riqualificazione, con nuove pavimentazioni e opere di impermeabilizzazione. Le operazioni, svolte prevalentemente in orario notturno per ridurre l’impatto sulla circolazione, hanno richiesto un investimento complessivo superiore al milione di euro.
La cronaca recente, però, racconta un’altra faccia di viale Marconi. Il 13 luglio 2024, poco prima delle 6, un uomo di 68 anni è stato travolto da una Fiat 500 a noleggio mentre attendeva l’autobus all’altezza del civico 250. Il conducente, un 26enne, non è riuscito a evitare l’impatto. Nei giorni successivi, il luogo dell’incidente si è riempito di fiori e messaggi di ricordo.
Dodici giorni più tardi, il 25 luglio, un nuovo grave incidente si è verificato nei pressi di piazza Enrico Fermi: un maxi tamponamento con cinque veicoli ha causato il ribaltamento di una Toyota Aygo. Il conducente, un uomo di 43 anni, è stato estratto dall’auto e trasportato in codice rosso all’ospedale San Camillo.
Così, mentre le istituzioni investono risorse per mettere in sicurezza una delle infrastrutture più trafficate, Viale Marconi continua a registrare sinistri, confermandosi un punto fragile e problematico della viabilità cittadina.
Autostrada e Raccordo anulare: tra incendi, incidenti e blocchi della viabilità
Nel Territorio Portuense sono presenti due grandi assi di scorrimento: l’autostrada A91 Roma-Fiumicino e il Grande raccordo anulare.
La A91, inaugurata nel 1961 e ammodernata dagli anni Duemila, collega la Capitale all’aeroporto Leonardo da Vinci, con un tracciato di 18 chilometri che include il Ponte della Magliana e il viadotto verso l’Eur. Autostrada gratuita e ricca di svincoli urbani, nel tratto iniziale svolge di fatto la funzione di “autostrada urbana ad alta densità”, con congestionamenti ricorrenti nelle ore di punta.
Il Grande raccordo anulare, nato nel 1951 e rinnovato nei primi anni Duemila, rappresenta la tangenziale ad anello che circonda Roma. Il segmento portuense misura circa 8 km e funge da “corridoio di smistamento” per il quadrante sud-ovest, con tre svincoli chiave: l’Uscita 30 per la Roma-Fiumicino, l’Uscita 31 per via della Magliana e l’Uscita 32 per Ostiense e il Lido, particolarmente trafficata d’estate. Entrambe le infrastrutture sono di competenza statale e gestite da ANAS.
Le cronache recenti raccontano un quadro di incidenti e blocchi improvvisi. Il 19 giugno 2024 un incendio di sterpaglie al km 18,500 della A91, nei pressi della Fiera di Roma, ha generato una nube di fumo che ha ridotto la visibilità in entrambe le direzioni, provocando chilometri di code e riversando il traffico sulla viabilità locale, con un effetto domino.
Poco più di un mese prima, il 14 maggio, un camion carico di mattoni si è ribaltato sul GRA, all’altezza dell’Uscita 31: il carico disperso ha bloccato la circolazione per ore, con ripercussioni su gran parte del quadrante.
Ancora altri episodi: un’auto in fiamme sulla Roma-Fiumicino nel dicembre 2023, la chiusura temporanea del viadotto della Magliana nell’agosto dello stesso anno dopo un incidente con tre vetture e feriti, e nel febbraio 2023 il caso di un’auto contromano sulla A91, ripresa da una dashcam.
La mappa degli eventi mostra una concentrazione vicino agli svincoli, punti nevralgici dove i flussi si mescolano e le manovre diventano più rischiose. Qui nascono spesso le code interminabili che bloccano l’intero quadrante.
Accanto a interventi di ammodernamento, la rete viaria del Territorio Portuense continua a sommare problematiche storiche: la preferenziale Portuense contestata fin dall’origine, gli incidenti frequenti su via della Magliana e viale Marconi, fino ai blocchi di A91 e GRA. Il risultato è una quotidianità fatta di rischi per pedoni e automobilisti e di incertezza costante nei tempi di spostamento di residenti, lavoratori e pendolari.
(articolo aggiornato il 1 Novembre 2025)


