VIDEOANTEPRIMA | All’India le “Strategie fatali” di Musella & Mazzarelli (dal 25 gennaio al 5 febbraio)

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Dal 25 gennaio al 5 febbraio al Teatro India protagonista è il contemporaneo e tutto ciò che gli appartiene: alcuni dei grandi argomenti del nostro presente, come il terrore, il porno, i nuovi media, e alcuni temi eterni dell’essere umano, come il maligno, l’illusione, il fantasma, e lo stesso teatro, si intrecciano tra loro in Strategie Fatali, ultimo lavoro della Compagnia Musella-Mazzarelli.

Il teatro diventa così il contenitore di argomenti quotidiani inseriti in tre storie che si incastrano fra loro con sette attori e sedici personaggi, riuniti in un’unica multiforme indagine: un ragazzo di quindici anni che scompare in un teatro in disuso; un pomeriggio di prove per mettere in scena, tra rivalità e gelosie, l’Otello di Shakespeare; un tentativo di demolizione a fini speculativi di un piccolo teatrino abbandonato. Tre trame che diventano un’interessante occasione per riflettere sull’arte del teatro, il ruolo del regista, la figura dell’attore, senza cadere nel rischio del già detto.

L’essere umano viene indagato in relazione al nostro oggi con un linguaggio agile, sincero e privo di retorica. Prendendo spunto dall’omonimo libro del filosofo Jean Baudrillard e dal teatro di Shakespeare, Lino Musella e Paolo Mazzarelli danno vita ad un intreccio a metà tra la commedia e la tragedia, in cui il teatro, ultimo possibile luogo di indagine metafisica, si incontra con la vita e insieme prendono aria, fuoco, luce. Uno spettacolo in cui gli oggetti muovono la realtà e quindi il racconto, incentrandosi sui concetti di “scena” e “illusione”, poiché come diceva lo stesso Baudrillard “Perché una scena abbia senso ci vuole l’illusione”.  Dunque, il teatro non è metafora ma si fa ambiente e argomento, divenendo allo stesso tempo contenitore e contenuto. Tre storie per un’unica e pluritematica indagine che tocca il ruolo del teatro e la riflessione sull’individuo alle prese con una contemporaneità fatta di mercificazione e di crisi dei valori e degli ideali, per spaziare su più fronti: dal terrorismo alla violenza alla pornografia. Tematiche quotidiane inserite in queste tre storie che si incontrano l’una nell’altra, mettendo in scena il collasso del moderno e parlando del maligno attraverso immagini reali e letterarie a sovrapporsi in equilibrio costante tra comico e tragico.

La Compagnia MusellaMazzarelli, con questo nuovo spettacolo, arricchisce il suo gioco teatrale aprendo le porte – usando Shakespeare e Baudrillard come chiavi – ad una scrittura che chiama in causa un numero crescente di compagni di scena, ma tiene fede a quella sua caratteristica cifra stilistica che si muove proprio sul confine sottile fra comico e tragico, un confine in cui la vita e il teatro si toccano fra loro. La Compagnia nasce nel 2009 dall’incontro tra Lino Musella (premio Le Maschere del Teatro miglior attore emergente 2014 e premio Hystrio ANCT 2015) e Paolo Mazzarelli (premio speciale Scenario 2001, Premio Enriquez alla drammaturgia 2005). Tra il 2009 e il 2011 realizzano Due cani, Figlidiunbruttodio (vincitore del premio Inbox 2010) e Crack machine, lavori basati su testi originali, ideati, scritti, diretti e interpretati a due. Nel 2012 Marche Teatro ha prodotto La società, spettacolo vincitore del Premio della Critica 2014.

 

Biglietteria Teatro di Roma _ tel. 06.684.000.311/314 _ www.teatrodiroma.net

Orari spettacolo: dal 25 al 28 gennaio ore 21 _ 29 gennaio ore 18

31 gennaio, 3 e 4 febbraio ore 19 _ domenica 5 febbraio ore 20 _ lunedì riposo

Durata spettacolo: 2 ore e 10 minuti più intervallo

 

STRATEGIE FATALI

testo e regia di Paolo Mazzarelli e Lino Musella

scritto e diretto da Lino Musella_Paolo Mazzarelli

con Marco Foschi, Annibale Pavone, Paolo Mazzarelli,

Lino Musella, Laura Graziosi, Astrid Casali, Giulia Salvarani

costumi Stefania Cempini

sound design e musiche originali Luca Canciello

direttore tecnico dell’allestimento Roberto Bivona

assistente alla regia Dario Iubatti

MARCHE TEATRO in collaborazione con Compagnia MusellaMazzarelli

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Teatro. Teatro. E ancora Teatro. Vivrei di solo teatro.