Quat­tro ore no-stop di “chat di quar­tie­re”, per com­men­ta­re in diret­ta web, con il diret­to­re e i blog­gers di Arva​lia​.it, la quar­ta sera­ta di San­re­mo 2017. Basta accen­de­re la tv, ascol­ta­re la can­zo­ne e lascia­re subi­to dopo un com­men­to e una pagel­la. Fare­mo un po’ la media, e vedia­mo che vie­ne fuo­ri.

 

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LE NOSTRE PAGELLE

 

Al Bano, Di rose e di spi­ne

Eh sì. Alba­no ci ha fat­to pren­de­re un bel­lo spa­ven­to, con i suoi mal di cuo­re. Ma Al Bano resta un leo­ne: è la sua quin­di­ce­si­ma par­te­ci­pa­zio­ne al festi­val, memo­ra­bi­le quel­la del 1984 quan­do vin­se con “Ci sarà”, in cop­pia con Romi­na Power. La sua can­zo­ne è la clas­si­ca roman­za all’italiana: par­te bas­so e poi via via sale. Il pro­ble­ma è che man mano che sale, la voce vie­ne meno. La voce non c’è più, ma la sua pre­sen­za sul pal­co è di per sé una meda­glia a una car­rie­ra straor­di­na­ria. La nostra pagel­la: 7.

 

Ales­sio Ber­na­bei, Nel mez­zo di un applau­so

 

Bian­ca Atzei, Ora esi­sti solo tu

 

Chia­ra, Nes­sun posto è casa mia

La vin­ci­tri­ce di X Fac­tor (era a San­re­mo anche nel 2015) tor­na a San­re­mo con un bra­no inti­mi­sta, voce e pia­no, per dimo­stra­re la sua matu­ri­tà di arti­sta. Il bra­no nel com­ples­so è abba­stan­za mono­cor­de. La nostra pagel­la: 5.

 

Cle­men­ti­no, Ragaz­zi fuo­ri

Il free­sty­ler napo­le­ta­no por­ta una can­zo­ne scrit­ta a quat­tro mani con Mar­ra­ca­sh e per que­sto ci aspet­ta­va­mo qual­co­sa di inno­va­ti­vo. Qui inve­ce il rap incon­tra la musi­ca neo­me­lo­di­ca, la can­zo­ne è orec­chia­bi­le ma di una bana­li­tà disar­man­te. La nostra pagel­la: 3.

 

Elo­die, Tut­ta col­pa mia

 

Ermal Meta, Vie­ta­to mori­re

Pre­mio miglior cover. Ragaz­zo alba­ne­se natu­ra­liz­za­to ita­lia­no, ave­va esor­di­to in sor­di­na fra le nuo­ve pro­po­ste 2016, ma il suo nome è lega­to, come auto­re, ai bra­ni di suc­ces­so scrit­ti per Mar­co Men­go­ni e Pat­ty Pra­vo. Esce dall’ombra e pro­po­ne al gran­de pub­bli­co la sua voce. Nel­la sua can­zo­ne affron­ta il tema del­la vio­len­za tra le mura dome­sti­che. Tra i testi ascol­ta­ti sino­ra que­sto testo ci sem­bra il miglio­re: “E la pau­ra fran­tu­ma­va i pen­sie­ri, che alle ossa ci pen­sa­va­no gli altri /​ Ricor­da di disob­be­di­re per­ché è vie­ta­to mori­re”. La nostra pagel­la: 8.

 

Fabri­zio Moro, Por­ta­mi via

 

Fio­rel­la Man­no­ia, Che sia bene­det­ta

Sono pas­sa­ti ormai 35 anni dal suo esor­dio san­re­me­se, con “Caf­fè nero bol­len­te”. Tor­na ora sul pal­co dell’Ariston ed è la sua quin­ta vol­ta. Nel mez­zo tre capo­la­vo­ri: “Come si cam­bia” (1984), “Quel­lo che le don­ne non dico­no” (1987) e “Le not­ti di mag­gio” (1988). La can­zo­ne è indub­bia­men­te la miglio­re fra quel­le ascol­ta­te fino­ra e con­fer­ma le voci che la dan­no favo­ri­ta per la vit­to­ria: stro­fa ite­ra­ti­va con toni bas­si, la can­zo­ne sale e il refrain ci dà più di un’emozione. Il pro­ble­ma è che noi cono­sce­va­mo “un’altra Man­no­ia”, e qual­sia­si altro bra­no al con­fron­to sfi­gu­ra. Sia­mo lon­ta­ni anni luce dai suc­ces­si del pas­sa­to. La nostra pagel­la: 7 e mez­zo.

 

Fran­ce­sco Gab­ba­ni, Occidentali’s Kar­ma

Era sta­to vin­ci­to­re l’anno scor­so tra le Nuo­ve pro­po­ste con “Amen”. Pro­po­ne un bra­no ispi­ra­to alla dan­ce Anni Ottan­ta, che pren­de in giro con una pia­ce­vo­le iro­nia la moda del­le filo­so­fie orien­ta­li, con un risul­ta­to dis­sa­cran­te che ci è pia­ciu­to mol­tis­si­mo: “Lezio­ni di Nir­va­na e Bud­dah in fila india­na”. La nostra pagel­la: 7 e mez­zo.

 

Fran­ce­sco Gua­sti, Uni­ver­so.

Nuo­ve pro­po­ste. La nostra pagel­la: 7.

 

Gigi D’Alessio, La pri­ma stel­la

È la sua quin­ta vol­ta san­re­me­se: la pri­ma era sta­ta nel 2000 con l’acclamata “Non dir­gli mai”. La sua ulti­ma par­te­ci­pa­zio­ne, in cop­pia con Lore­da­na Ber­té (2012), però era sta­ta un flop. Il pez­zo del 2017 è dedi­ca­to alla madre mor­ta. È esat­ta­men­te un pez­zo neo­me­lo­di­co in puro sti­le D’Alessio. Nul­la, ma dav­ve­ro nul­la, di nuo­vo. Anzi una novi­tà c’è: ci sono sta­te del­le brut­te sto­na­tu­re che non ci aspet­ta­va­mo. La nostra pagel­la: 3 e mez­zo.

 

Giu­sy Fer­re­ri, Fa-tal­men­te male

 

Lele, Ora mai.

Nuo­ve pro­po­ste. La nostra pagel­la: 7.

 

Leo­nar­do Lamac­chia, Ciò che resta.

Nuo­ve pro­po­ste. La nostra pagel­la: 6.

 

Lodo­vi­ca Comel­lo, Il cie­lo non mi basta

È la popo­la­re Fran­ce­sca nel­la tele­no­ve­la “Vio­let­ta” e uno dei vol­ti noti di Sky. Ha già pub­bli­ca­to due album: “Uni­ver­so” e “Mari­po­sa”. A San­re­mo 2017 can­ta un pop con­tem­po­ra­neo che non dispia­ce e non lascia il segno. La nostra pagel­la: 5 e mez­zo.

 

Mal­de­stro, Can­zo­ne per Fede­ri­ca.

Nuo­ve pro­po­ste. La nostra pagel­la: 6.

 

Mar­co Masi­ni, Spo­sta­to di un secon­do

Masi­ni è ormai un vete­ra­no, all’ottava par­te­ci­pa­zio­ne. Il suo esor­dio risa­le ormai al 1990, quan­do da vin­ci­to­re del­le Nuo­ve pro­po­ste con “Dispe­ra­to” sep­pe incar­na­re le aspi­ra­zio­ni di una gene­ra­zio­ne. Fra i big è sta­to vin­ci­to­re anche dell’edizione 2004 con “L’uomo volan­te” e ha par­te­ci­pa­to altre 6 vol­te, per la veri­tà tut­te piut­to­sto inco­lo­ri. Tra gli auto­ri del bra­no c’è Zib­ba e il sound è effet­ti­va­men­te rin­no­va­to. Il pez­zo è inte­res­san­te, con buo­ne intui­zio­ni nel testo. La nostra pagel­la: 7.

 

 

Miche­le Bra­vi, Il dia­rio degli erro­ri

Ascol­tia­mo con inte­res­se il vin­ci­to­re del­la set­ti­ma edi­zio­ne di X Fac­tor. La voce c’è, e c’è per­si­no l’interpretazione. Quel­la che è fuo­ri luo­go è senz’altro la can­zo­ne, una can­zo­ne robu­sta che met­te in luce le sue doti inter­pre­ta­ti­ve, ma evi­den­te­men­te gli è sta­ta appiop­pa­ta, e non è sta­ta pen­sa­ta per lui. Dav­ve­ro pre­sto per un ragaz­zi­no una can­zo­ne che com­pi­la la lista degli erro­ri fat­ti nei suoi pri­mi 22 anni di vita. La nostra pagel­la: 7 e mez­zo sul­la fidu­cia.

  

Miche­le Zar­ril­lo, Mani nel­le mani

È la sua dodi­ce­si­ma vol­ta. Era un esor­dien­te nel 1987, quan­do vin­se tra le Nuo­ve pro­po­ste con “La not­te dei pen­sie­ri”. La sua can­zo­ne è orec­chia­bi­le ma cer­to non esce dal cli­ché del­le can­zo­ni di Zar­ril­lo. La nostra pagel­la: 6.

 

Pao­la Tur­ci, Fat­ti bel­la per te

Die­ci par­te­ci­pa­zio­ni all’attivo, di cui due invi­ti come ospi­te, una vit­to­ria (1989 con “Bam­bi­ni”, tra i Gio­va­ni). Non si con­ta­no i pre­mi del­la cri­ti­ca. Il bra­no è un’incursione nel pop con­tem­po­ra­neo, con ener­gia, e un testo ispi­ra­to alla con­sa­pe­vo­lez­za di voler­si bene: “Tu fat­ti bel­la per te, pas­sa­no inver­ni e tu sei più bel­la”. La nostra pagel­la: 8.

 

Ron, L’ottava mera­vi­glia

È la sua set­ti­ma vol­ta (la pri­ma nel 1970), ma la sua appa­ri­zio­ne più cono­sciu­ta è quel­la del 1996 in cop­pia con Tosca in “Vor­rei incon­trar­ti fra cent’anni”. La sua can­zo­ne repli­ca sen­za fan­ta­sia lo sti­le stan­dard di Ron. Dov’è l’originalità? Non c’è. La nostra pagel­la: 4 e mez­zo.

 

Samuel, Vedrai

Nel 2000 ave­va pre­sen­ta­to con il suo grup­po la popo­la­re “Tut­ti i miei sba­gli”. Il suo bra­no san­re­me­se però non ci con­vin­ce: non è la musi­ca elet­tro­ni­ca dei Sub­so­ni­ca, non è pop con­tem­po­ra­neo. Samuel il suo sti­le non sem­bra aver­lo anco­ra tro­va­to. La nostra pagel­la: 5.

 

Ser­gio Syl­ve­stre, Con te

 

Nesli e Ali­ce Paba, Do ret­ta a te (eli­mi­na­ti)

Fin dal­le pri­me note si capi­sce che la cop­pia Nesli (can­tau­to­re e pro­dut­to­re) e Ali­ce Paba (vin­ci­tri­ce di The Voi­ce 2016) è a rischio eli­mi­na­zio­ne. Ci sem­bra che sia sta­ta sba­glia­ta pro­prio la cop­pia: la voce acu­ta di lei, che non si amal­ga­ma con quel­la di lui. Testo e musi­ca dimen­ti­ca­bi­li. La nostra pagel­la: 3.

 

Rai­ge e Giu­lia Luzi, Toglia­mo­ci la voglia (eli­mi­na­ti)

La cop­pia Rai­ge (rap­per, com­po­nen­te degli One­Mic) e Giu­lia Luzi (dop­pia­tri­ce, la voce ita­lia­na di tan­te eroi­ne dei film Disney) pre­sen­ta un bra­no scrit­to da Zib­ba: è un pop-rock-rap, ben arran­gia­to ma la cop­pia non fun­zio­na. La nostra pagel­la: 5.