Ecco come ci si sen­te dopo tut­to que­sto ricor­da­re. Il 27 gen­na­io è la gior­na­ta duran­te la qua­le abbia­mo tut­ti ricor­da­to, in una manie­ra o nell’altra. E io ho capi­to di non poter­ne più, di que­sta memo­ria fasul­la e for­za­ta che tut­ti poi rapi­da­men­te dimen­ti­ca­no.

Ma l’esercizio del­la memo­ria è un eser­ci­zio com­ples­so. È come un tuf­fo, un dop­pio sal­to mor­ta­le in die­tro con un avvi­ta­men­to e mez­zo. Richie­de con­cen­tra­zio­ne e atten­zio­ne, cura e rispet­to di sé e degli altri. Di quel­li, per­so­ne, cose e fat­ti, che si vuo­le ricor­da­re e che quin­di por­tia­mo con noi nel tuf­fo peri­co­lo­so.

Ma cosa si ricor­da in que­ste occa­sio­ni? Mi sem­bra di aver capi­to che anche in que­ste occa­sio­ni si ricor­da­no gli even­ti ecla­tan­ti, quel­li che col­pi­sco­no tut­ti. Non si appro­fit­ta del­la gior­na­ta per ricor­da­re per­so­ne, cose e fat­ti che non sono sui libri, o alme­no non sono su quel­le pagi­ne che tut­ti leg­gia­mo. Così la memo­ria fini­sce per esse­re, per for­za di cose, par­zia­le e al limi­te del para­dos­so discri­mi­nan­te.

A que­sto pen­sa­vo, dopo aver assi­sti­to, insie­me a dei ragaz­zi, alla pro­ie­zio­ne del film “Roma cit­tà aper­ta”. Le sue imma­gi­ni han­no fat­to la sto­ria del cine­ma ita­lia­no, ma for­se anche la sto­ria del cine­ma mon­dia­le. Han­no segna­to un’epoca san­cen­do un cam­bia­men­to pro­fon­do del­le cose che al cine­ma pote­va­no esse­re rac­con­ta­te.

 

Roma Cit­tà Aper­ta – Rober­to Ros­sel­li­ni – Anna Magna­ni – Aldo Fabri­zi – 1945

 

Imma­gi­ni che in qual­che modo con­ten­go­no sia la Sto­ria che la sto­ria, quel­la con la s minu­sco­la, quel­la del­la gen­te comu­ne. Imma­gi­ni che sol­le­va­no emo­zio­ne, eppu­re, oggi che isti­tuia­mo una gior­na­ta dedi­ca­ta alla Memo­ria e che quin­di avrem­mo tem­po e modo per com­pren­der­le pro­fon­da­men­te, per veder­ne la ter­ri­bi­le attua­li­tà, alcu­ni, soprat­tut­to gio­va­ni, resta­no spet­ta­to­ri immo­bi­li davan­ti ad esse.

 

Opiem­me – Gae­ta

 

Mi sono allo­ra chie­sta cosa pos­sa cau­sa­re que­sta immo­bi­li­tà in un mon­do peren­ne­men­te attra­ver­sa­to da con­tra­sti socia­li, anche for­ti, e da guer­re da sem­pre insa­na­bi­li, in un momen­to in cui ave­re infor­ma­zio­ni e fare con­fron­ti è cosa che è entra­ta nel­la quo­ti­dia­ni­tà. I muri, ad esem­pio, ci par­la­no spes­so, a modo loro, di que­ste cose, di istan­ze simi­li che acco­mu­na­no lot­te geo­gra­fi­ca­men­te lon­ta­ne, che muo­vo­no e fan­no urla­re in tan­ti. Lot­te che spes­so si ricon­giun­go­no con una sto­ria pas­sa­ta, nel­la qua­le tro­va­no radi­ci pro­fon­de, tra­di­zio­ne e memo­ria.

 

Gojo, Hoek – Ostien­se – Roma

 

Gojo. Hoek – Ostien­se – Roma

 

Non sarà solo la distan­za tem­po­ra­le da quei fat­ti, ma for­se più la man­can­za del rac­con­to, del­la col­ti­va­zio­ne di una memo­ria atti­va.

E allo­ra for­se è il caso di tor­na­re in cer­ti luo­ghi e di rac­con­ta­re alme­no una di que­ste sto­rie, leg­gen­do quei muri, che a vol­te sono sta­ti spet­ta­to­ri muti di que­gli even­ti sto­ri­ci che la Sto­ria e la Memo­ria han­no dimen­ti­ca­to e che for­se con­ti­nua­no a dimen­ti­ca­re. Muri che oggi tro­va­no una nuo­va manie­ra di testi­mo­nia­re.

E allo­ra coglia­mo l’occasione e allar­ghia­mo la nostra memo­ria, par­lia­mo ad esem­pio del­la sto­ria di quel Nido di Vespe, quel quar­tie­re roma­no che subì un rastrel­la­men­to del 17 apri­le 1944 così abil­men­te orga­niz­za­to da Kap­pler.

 

Nido di Vespe – Luca­ma­leon­te – Qua­dra­ro – Roma

 

Epi­so­dio cen­tra­le e dram­ma­ti­co dimen­ti­ca­to anche dal cine­ma neo­rea­li­sta, che per Roma cit­tà aper­ta si ispi­rò a più “quo­ti­dia­ne” sto­rie di rastrel­la­men­ti e sopru­si, for­se per­ché par­la­re di un fat­to così deva­stan­te, che in poche ore sot­tras­se un’intera fascia di popo­la­zio­ne maschi­le tra i 18 e i 60 anni, com’era già acca­du­to pochi gior­ni pri­ma alle Fos­se Ardea­ti­ne, pro­prio non si pote­va.

Non si pote­va allo­ra, ma pare che poco si pos­sa anche oggi. Che la memo­ria, oggi, è impe­gna­ta a ricor­da­re altro, più noto, più ecla­tan­te.

Un rastrel­la­men­to che lasciò don­ne spa­ven­ta­te, ma che sep­pe­ro tro­va­re la deter­mi­na­zio­ne ad anda­re avan­ti nono­stan­te tut­to. Don­ne con occhi gran­di e lumi­no­si, dall’aria smar­ri­ta e tri­ste, che deci­se­ro di guar­da­re al futu­ro, nono­stan­te tut­to.

 

Zel­da Bom­ba – Qua­dra­ro – Roma

 

Un quar­tie­re soprat­tut­to di don­ne che sep­pe dal­la mor­te ritor­na­re alla vita.

 

Ex mor­te, vita – Beau Stan­ton – Qua­dra­ro – Roma

 

Quan­do gli even­ti sono trop­po gran­di, quan­do la real­tà supe­ra di trop­po l’immaginazione, è dif­fi­ci­le con­te­ne­re tut­to den­tro un razio­na­le. Quan­do il Qua­dra­ro ven­ne rastrel­la­to tut­to era tal­men­te tan­to da non poter esse­re con­te­nu­to in nes­su­na nar­ra­zio­ne.

Ma ora abbia­mo la pos­si­bi­li­tà di eser­ci­ta­re la memo­ria e ricor­da­re, di com­pren­de­re che la man­can­za di soli­da­rie­tà e l’indifferenza, il pen­sa­re sem­pre che le cose pos­sa­no capi­ta­re agli altri e mai toc­ca­re noi, l’ignoranza e la col­pe­vo­le dimen­ti­can­za. Sono atteg­gia­men­ti asso­lu­ta­men­te peri­co­lo­si, poi­ché le cose pos­so­no cam­bia­re e ci si può tro­va­re tut­ti sul­la stes­sa bar­ca, ebrei, zin­ga­ri, omo­ses­sua­li, diver­sa­men­te abi­li, oppo­si­to­ri poli­ti­ci, nor­ma­li cit­ta­di­ni cia­scu­no con le pro­prie dif­fe­ren­ze, a fron­teg­gia­re la mede­si­ma dif­fi­col­tà.

 

Sam3 – Pigne­to – Roma

 

In que­ste con­di­zio­ni si può diven­ta­re cie­chi e sor­di, ci si può arram­pi­ca­re pure sul­le spal­le dell’altro per poter rag­giun­ge­re il pro­prio obiet­ti­vo, per poter­si garan­ti­re la soprav­vi­ven­za a dispet­to del fat­to che una lot­ta così egoi­sta può solo por­ta­re alla soli­tu­di­ne e alla scon­fit­ta.

Biso­gna esse­re vigli e atten­ti poi­ché il son­no del­la ragio­ne gene­ra mostri e que­sti sono sem­pre pon­ti a pren­de­re il soprav­ven­to. Si può ave­re un difen­so­re del bosco che stre­nua­men­te com­bat­te anche per quel­li che han­no gira­to lo sguar­do altro­ve, ma il sin­go­lo non può fare la par­te di tut­ti.

 

Buc­kin­gham War­rior – Gary Base­man – Qua­dra­ro – Roma

 

È neces­sa­rio vigi­la­re poi­ché il pote­re è stri­scian­te. Len­to si insi­nua men­tre la gen­te sen­za testa lo coc­co­la e lo nutre. E quan­do lo si è nutri­to ci si può tro­va­re nel­la sua boc­ca e poi nel suo inte­sti­no sen­za più una via di usci­ta.

 

Nico­la Ales­san­dri­ni, Dia­vù, Liza – Qua­dra­ro – Roma

 

Non è una sto­ria solo di ieri, ma è una sto­ria che cicli­ca­men­te si ripro­po­ne.

 

*   *   *

 

Ecco, se Gior­no del­la Memo­ria deve esse­re, che sia per ave­re ricor­di nuo­vi da aggiun­ge­re agli altri, così che la memo­ria pos­sa accre­scer­si e anda­re di pari pas­so con la Sto­ria. Così che dei fat­ti si pos­sa ave­re una let­tu­ra più com­ple­ta, e soprat­tut­to che la memo­ria diven­ti un vero patri­mo­nio comu­ne che non pos­sa esse­re più uti­liz­za­to a fini pro­pa­gan­di­sti­ci, per sug­ge­ri­re sot­til­men­te raz­zi­smi o per rileg­ge­re gli even­ti a pro­prio uso e con­su­mo, ricor­dan­do solo quel­le cose che sono uti­li al pote­re che spes­so pre­fe­ri­sce cit­ta­di­ni igno­ran­ti e con la memo­ria cor­ta.

I ricor­di, la memo­ria, pos­so­no e in alcu­ni casi devo­no esse­re sco­mo­di. Devo­no ser­vi­re da pun­go­lo, da spi­na nel fian­co, per­ché l’attenzione non cada e quel­lo che è sta­to non pos­sa tor­na­re sot­to men­ti­te spo­glie.

La memo­ria del pas­sa­to è un codi­ce di let­tu­ra del pre­sen­te.

 

Il codi­ce – Danie­le Toz­zi – Qua­dra­ro – Roma

 

Per le foto da Roma Cit­tà Aper­ta:

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/f/f2/Roma_citt%C3%A0_aperta_corsaPina.jpg

http://www.visitlazio.com/documents/563196/597069/Roma+Citt%C3%A0%20aperta3.jpg/2eb3d4ec-9784 – 4647-84e7-943a07358611?t=1398786139790?t=1398778939790

https://​suo​na​lan​co​ra​sam​.files​.word​press​.com/​2​0​1​4​/​0​3​/​5​3​.​jpg

http://​www​.clau​dio​co​lom​bo​.net/​F​o​t​o​D​V​D​/​r​o​m​a​c​i​t​t​a​a​p​e​r​t​a​3​.​jpg

http://files.blowtorches.webnode.es/200000188-b7333b82be/Roma%20citta%20a.jpg

 

Per Buc­kin­gham War­rior di Gary Base­man:

https://​www​.you​tu​be​.com/​w​a​t​c​h​?​v​=​U​E​L​C​E​L​r​Q​6Yk

 

Altre foto del Qua­dra­ro:

https://​www​.flic​kr​.com/​p​h​o​t​o​s​/​s​p​a​l​l​u​z​z​a​/​s​e​t​s​/​7​2​1​5​7​6​5​0​1​5​6​9​3​9​437

 

Altro foto di Ostien­se:

https://​www​.flic​kr​.com/​p​h​o​t​o​s​/​s​p​a​l​l​u​z​z​a​/​s​e​t​s​/​7​2​1​5​7​6​5​0​1​5​8​3​4​6​309