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La notte del 31 maggio 1944 i soldati tedeschi cominciano l’evacuazione del Genio militare della Magliana. La partenza avviene senza testimoni: gli abitanti delle case popolari sono chiusi in casa per il coprifuoco. Venditti rac conta di...
Abbiamo lasciato il 19enne Peppino Testa l’8 settembre 1943, mentre sale su un camion dei granatieri. Che fine ha fatto? I giorni che seguono sono convulsi: già l’indomani Peppino partecipa agli scon tri di...
Sono giorni di terrore. Il 12 febbraio i bombardieri anglo-americani sorvolano la Magliana. Volano a quote elevatissime, la batteria contraerea sulla collina di Montecucco non può impensierirli. Sganciano delle bombe sulla ferrovia Ro ma-Lido. Una di esse...
Il 1944 è un anno durissimo, tra paura e fame. Un bambino di allora, Émile Venditti, rimpatriato da Marsiglia, è testimone di quelle sofferenze. Le racconterà anni dopo, nel libro Il Trullo. 1939-1989: “La...
La richiesta di passaggio inoffensivo è un inganno, si capisce subito. I tedeschi sono fulminei: si impossessano dei due ex caposaldi e occupano anche la caser ma del Genio militare, su via del Trullo.
Ai primi del 1942 alle case popolari della Borgata Costanzo Ciano arrivano nuovi abitanti. Sono Romani del centro storico, cui i capovolgimenti urbanistici voluti dal regime hanno imposto un forzato trasferimento; ma ci sono anche i baraccati...
Torniamo ora indietro di un paio di anni, per raccontare un altro intervento di regimazione idraulica. Anche le case popolari del Trullo nascono infatti imbrigliando le acque, strappando un lembo di terra a un acquitrino paludoso, nella...
Roma, intanto, si avvicina alla tenuta di Bonelli. Dal 1927 l’autobus 202 fa capolinea a Vigna Pia; il 202 militare arriva al Forte Portuense. In seguito si aggiungeranno il 210 per vicolo Affogalasino (attuale Trullo) e il...
Intanto la Maccaferri si converte alla produzione civile e, con palificate e reti metalliche, realizza un piccolo miracolo dell’ingegno italiano. Si fabbricano ora i cancelli componibili “Magliana”. La vendita avviene per catalogo, con tre soli prodotti-base: il...
Il censimento del 1921 riporta che la borgata rurale Magliana ha 1167 abitanti. In quell’anno fa la sua prima corsa il bus su gomma numero 6, tra la borgata e Stazione Trastevere. Nel tempo...
I reduci tornano a casa, accompagnati dalla disperazione più cupa. Invalidi e mutilati di guerra non si contano e le ferite più laceranti sono invisibili agli occhi: mesi in trincea hanno svuotato l’anima dei soldati, riempiendola di...
È davvero un anno senza pace, il 1915. Tre mesi dopo il terremoto e l’alluvione, scoppia la guerra. Il 24 maggio l’Italia invade l’Austria-Ungheria, aprendo un esteso fronte di combattimenti sulle Alpi orientali. C’è...
Poco più avanti, in cima a Montecucco, abita l’anziano Guido Baccelli (1830-1916), insigne medico e ministro del Regno d’Italia, autore di lungimiranti riforme. La sua scelta di trasferirsi alla Magliana è curiosa: come medico e uomo politico...
Sempre in collina, si posizionano alcune strutture militari. Nel 1877 inizia lo scavo di Forte Portuense, una piazzaforte poligonale sotterranea, estesa su cinque ettari. Segue, cinque anni dopo, sulla riva opposta del Tevere, la...
L’incontro (e scontro) della Magliana con le istanze di modernità arriva a seguito di un evento calamitoso: la piena del Tevere del 1813. Quando le acque si ritirano, la tenuta Pian Due Torri è sepolta dal fango.
Il nuovo papa Rodrigo Borgia (Alessandro VI) non ama la tenuta della Magliana, anzi la detesta. Vi compie un’unica ed esplosiva visita nel 1493, di cui rimane la cronaca divertita di Stefano Infessura. Il...
Gli anni che precedono e seguono l’anno Mille sono anni di grande trascuratezza. Un’indagine al radiocarbonio, condotta nel 2007 su un tratto della Via Portuense-Campana alla nuova Fiera di Roma, ha messo in luce che intorno all’anno...
Una nuova nemica impegna adesso i Romani: Cartagine. La vittoria definitiva del 146 a.C. consegna a Roma territori immensi: a sud Sicilia e Africa; a est Macedonia e Grecia; a nord-ovest Gallia Cisalpina e Spagna.
Facciamo un passo in avanti e arriviamo alla fine dell’Età del rame (2300 a.C.). Di mammiferi da cacciare ne sono rimasti pochi e il Sapiens deve aguzzare l’ingegno e inventarsi qualcos’altro per sopravvivere. Lo fa compiendo la...