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La Funivia del Tevere è un progetto di trasporto pubblico sospeso su funi, simile alle teleferiche o alle cabinovie delle stazioni sciistiche alpine, ma destinato a congiungere due quartieri romani posti a quote altimetriche diverse: la Magliana nuova (a quote più basse) e l’Eur (più in alto). Soluzioni urbane di questo tipo esistono già a Londra (la Cable Car sul Tamigi), Barcellona, Ankara, Hong Kong e Città del Messico.

Il progetto risale al 2007 ed è stato messo a punto dalla società Roma Metropolitane. Prevede 32 cabine da 8 posti ciascuna, ammorsate ad un cavo d’acciaio, teso tra le due stazioni: la Stazione motrice Eur e la Stazione di rinvio Magliana nuova. La stazione motrice, la Stazione Eur, è prevista in piattaforma, sopra i binari della attuale Metro B (fermata Eur Magliana), a quota +17 m rispetto all’argine fluviale. Sull’altra sponda del fiume è prevista invece la stazione di rinvio, Stazione Magliana nuova (m 50 × 15), progettata all’interno del Giardino Otto marzo di via dell’Impruneta, a quota 0 rispetto all’argine. La stazione si compone di una torre in calcestruzzo e acciaio, con biglietteria, tornelleria, cabina di controllo e servizi. All’atrio e al piano d’imbarco si accede dalla strada a quota -5 m rispetto all’argine, attraverso scale mobili.

Il percorso sospeso ha una proiezione di 650 metri lineari: in 2 minuti e 5 secondi (cioè alla velocità di 21 km/h) la funivia supera la riva portuense, il fiume Tevere, la riva ostiense, il viadotto della Magliana e la via del Mare. Una simulazione indica in 1650 passeggeri l’ora nella fascia di punta i potenziali utenti del progetto e in 10 mila gli accessi quotidiani. L’imbarco è a ciclo continuo, con una partenza ogni 10 secondi. Roma Metropolitane stima i costi in 12 milioni di euro e prevede che il cantiere si possa chiudere in 12 mesi, utilizzando componenti prefabbricate.

Dopo l’iniziale favore dell’Amministrazione Veltroni e la partenza della Conferenza dei servizi nel 2009, sotto l’Amministrazione Alemanno il progetto rallenta, per venire ufficialmente stralciato nel giugno 2012. Abbiamo rinvenuto una nota di quel periodo, con la quale l’allora presidente municipale Gianni Paris, rammaricato per l’occasione persa, elenca i vantaggi che invece la funivia avrebbe portato:

Avrebbe facilitato i collegamenti tra via dell’Impruneta con la stazione della linea B della metro e quella della Roma-Lido, valorizzando  anche la scuola 8 marzo, vicina alla pista ciclabile. I vantaggi attesi da questo sistema di mobilità aerea erano anche relativi al ridotto inquinamento atmosferico e acustico; all’esiguità del suolo occupato dalle stazioni e dalle torri di sostegno; alla maggiore velocità rispetto a bus o tram e all’alta capacità di trasporto. Un’intervista telefonica a 1400 residenti delle aree interessate dimostrò un gradimento per l’opera molto alto: il 75%. Questo progetto avrebbe fornito alla città un ottimo collegamento, utilissimo anche  per decongestionare il traffico sul Ponte della Magliana, facilitare gli spostamenti dei cittadini e valorizzare i quartieri sulle sponde del fiume. La cabinovia a Roma avrebbe potuto essere un nuovo e caratterizzante elemento del paesaggio urbano. Poteva essere un fiore all’occhiello.

Nel marzo 2014 una mozione dell’Assemblea capitolina riporta la funivia nell’agenda dell’Amministrazione Marino. Nuovi studi di Roma Metropolitane quantificano ora in 22 milioni di euro il costo complessivo dell’opera (10 in più delle stime iniziali) e in 14 mesi la durata del cantiere. La capacità di trasporto dell’opera viene ricalcolata in 2200 passeggeri l’ora. Il progetto tuttavia non va avanti, per la mancanza di finanziamenti.

L’attuale sindaco Virginia Raggi è un acceso sostenitore delle funivie urbane e, nel giugno 2017, nel documento programmatico «Per la Città del futuro», propone una progettualità avanzata per la funivia Magliana-Eur: alla tratta iniziale Magliana-Eur si aggiunge ora una seconda tratta, che, arrampicandosi ulteriormente sulla collina dell’Eur raggiunge il Colosseo quadrato, lo supera e fa capolinea in viale della Civiltà del Lavoro. In questo modo la funivia diventerebbe la linea di trasporto interno del Pentagono dell’Eur. Ed è allo studio dei tecnici anche una terza tratta, che, sorvolando via dell’Impruneta, raggiunge la stazione ferroviaria di Villa Bonelli, funzionando da linea di trasporto interno della Magliana Nuova. Il progetto è così ambizioso da sconfinare nella fantascienza.

Nel novembre 2017 comunque, il progetto viene messo a disposizione dei cittadini, nella piattaforma web del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). I punti di forza della nuova funivia Villa Bonelli-Magliana-Eur-Civiltà del Lavoro vengono indicati nella nuova connessione che viene così a crearsi tra la Fiera di Roma e la Nuvola di Fuksas (centro congressi), nella connessione con la pista ciclabile, e nel ridotto consumo di suolo.

Nel marzo 2019 il progetto di funivia torna di attualità, dopo l’approvazione complessiva del PUMS da parte della Giunta capitolina. Il costo complessivo del PUMS è stimato in una cifra astronomica – 4,15 miliardi di euro –, una somma che ovviamente non c’è neanche alla lontana nelle casse capitoline, e che anche il Ministero delle Infrastrutture farebbe fatica a impegnare. Il PUMS è un documento di indirizzo politico, una strada da percorrere, magari progetto dopo progetto. Nello specifico del progetto della funivia, il costo dell’opera è ora aggiornato a 30 milioni di euro, e prevede due tratte: Villa Bonelli-Magliana e Magliana-Eur.