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Riprendiamo il racconto. 1870, l’Italia è unita. Roma diviene la nuova capitale. Molte cose di qui a breve cambieranno, anche nelle lande dell’Agro romano.

Nel 1870 il nunzio apostolico monsignor Angelo Bianchi (1817-1897) compra da Giuseppe, figlio della contessa Cini, i 72 ettari del latifondo Pian Due Torri, per impiantarvi una vaccheria.

Il monsignore non avrà molto tempo da dedicare alla tenuta, perché gli impegni ecclesiastici lo porteranno prima in Germania e poi in Spagna. L’unico evento significativo di questo periodo è la posa del collettore di destra, un lunghissimo canale di deflusso voluto dal Comune di Roma per la raccolta delle acque reflue, su progetto dell’ingegnere Luigi Ballo (1887). Corrisponde grossomodo all’attuale via della Magliana Nuova, parallela di via della Magliana

Se Pian Due Torri sonnecchia, nella collina sovrastante si registra un certo dina mismo. Dal 1870, nell’area che corrisponde all’attuale zona di Villa Bonelli, è

una nuova piccola ma efficiente proprietà fondiaria di 11 ettari, in mano al vignaiuolo Giuseppe Balzani. La tenuta è dotata di una “casa con corte” e tutta la famiglia Balzani è tenacemente impegnata nella viticultura. Nel 1887 la conduzione passa da Giuseppe ai tre figli, per poi essere riscattata nel 1900 dalla sola figlia Silvia, sposa Trinchieri, cui dal 1902 subentrano il marito e i sei figli.

Sempre in collina, si posizionano alcune strutture militari. Nel 1877 inizia lo scavo di forte Portuense, una piazzaforte poligonale sotterranea, estesa su cinque ettari. Segue cinque anni dopo, sulla riva opposta del Tevere, la fortificazione gemella di forte Ostiense. Il Genio militare esprime interesse anche per l’alto piano di Montecucco, dove progetta una terza fortificazione ― forte Magliana

― che però non sarà mai realizzata. I tre forti ― Portuense, Ostiense e Magliana ― avrebbero dovuto costituire una piazza d’armi triangolare a presidio del Tevere, simile a quella che sarà realizzata a nord di Roma, con cardine su forte Antemne. Il compendio militare si completa con un Deposito delle polveri, in alcuni an fratti sotterranei ai Grottoni di Vigna Pia.

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