Notte fra il 28 e 29 maggio del 2016, auto in fiamme su via della Magliana, nel tratto ultra-periferico verso Ponte Galeria. Poco distante, le forze dell’Ordine ritrovano il corpo senza vita della studentessa Sara di Pietrantonio, 22 anni e davanti a sé una vita ancora tutta da vivere e piena di passioni: la danza, il pianoforte, ma anche la responsabilità di un piccolo lavoro per pagarsi gli studi senza pesare sulla famiglia. Una vita spezzata, molto probabilmente (il processo è in corso), da un “amore malato”: e per la prima volta nel Territorio Portuense si parla di femminicidio. Ne racconta la cronaca questo video (9 minuti), estratto da Mediaset on demand:

 

 

Per non dimenticare Sara – e con lei le altre vittime della violenza di genere –, lo scorso 24 novembre la casa municipale di Villa Bonelli si è illuminata di rosso. Un gesto simbolico (è bastato un videoproiettore con un filtro rosso per colorare la facciata), ma Villa Bonelli si trova sul cucuzzolo del Portuense, visibile a tutti, e ha obbligato così gli ignari passanti a chiedersi “Perché?”.

Erano presenti il Sindaco Raggi e la Signora Concetta, mamma di Sara, che ha pronunciato parole importanti. La tragedia infatti può trasformarsi in testimonianza, può insegnare e far sì che una comunità si stringa e faccia da scudo, perché quelle tragedie non avvengano mai più. Spesso la tv ci mostra dolore cieco, confuso con una richiesta di vendetta: non è questo il caso della Signora Concetta, che spiega che il dolore – senza mai dimenticare e rimanendo fermi nella domanda di giustizia – può dare la forza per formare i giovani sin dalle scuole e insegnare ai genitori a riconoscere i segnali, spesso camuffati da gelosia e premura. E la Signora Concetta ha raccontato il suo progetto, sostenuto dall’Amministrazione locale: trasformare quel tratto isolato di via della Magliana in un giardino, dove proprio ieri è stato piantato il primo albero.

Così il mini-sindaco dell’XI Mario Torelli ha spiegato l’iniziativa: “In occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza  contro le donne, tra le tante iniziative che abbiamo deciso di intraprendere per contrastare questa piaga, Villa Bonelli si tinge di rosso, a partire dalla serata del 24 e per tutta la notte, in memoria di Sara di Pietrantonio e di tutte le vittime di violenza. Un impegno che sarà quotidiano e costante per affermare la cultura del rispetto. Il tema del femminicidio e della violenza contro le donne ci impegnerà per tutta la durata del nostro mandato. Desideriamo che la storia di Sara e delle tante altre donne vittima di violenza rimanga di monito per tutti”.

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