Portuense è la seconda delle sette zone urbanistiche del Municipio XI, di cui occupa il versante sinistro della Via Portuense. I confini urbanistici del Portuense corrispondono solo in parte al più esteso Toponimo storico Portuense, che in Epoca romana occupava entrambi i lati della Via Portuensis fino al mare. Il territorio era allora coperto di distese boschive, e l’impiego del suolo era limitato. Dal Rinascimento le vigne portuensi disegnano un vivace impiego agricolo. Tra Sette e Ottocento le tenute si arricchiscono di grandi case padronali (Jacobini, Gioacchini, Neri e Ceccarelli). L’edificazione moderna inizia nel Primo Novecento nelle forme dei villini, cui seguono nel Dopoguerra caseggiati a maggior densità abitativa nei tre nuclei urbani di Vigna Pia, Santa Silvia e Villa Bonelli.

 

 

  1. — Nome, confini, definizioni

 

In aggiornamento.

 

 

  1. — La “Selva di mezzo”

 

I confini urbanistici disegnati nel 1977 comprendono solo una parte dell’Area storica portuense, termine con cui si indicano i due lati della Via Portuensis di epoca romana, «ab Janiculo ad mare», cioè dalle pendici del Gianicolo in direzione del mare. Il territorio era allora coperto di distese boschive, e l’impiego del suolo era limitato all’estrazione del tufo (cave di Pozzo Pantaleo) e agli usi funerari (Necropoli Portuense).

 

 

  1. — La cava di Età repubblicana

 

In aggiornamento.

 

 

  1. — La strada per il mare

 

Nell’area del Portuense esiste un solo sito archeologico in corso di studio da parte della Soprintendenza Archeologica di Roma, i Ritrovamenti in località Ponte ferroviario sulla Via Portuense. Nonappena possibile ve ne daremo conto con una apposita monografia.

 

 

  1. — Testimonianze in Epoca medievale

 

In aggiornamento.

 

 

  1. — Portuense tra Rinascimento e Decadenza

 

Dal Rinascimento le Vigne portuensi disegnano un vivace territorio agricolo, solcato dai percorsi di crinale, che sono ancora oggi alla base del sistema viario del quartiere.

 

 

  1. — Portuense nel Primo ottocento

 

Tra Sette e Ottocento le tenute si frammentano (fra le famiglie Jacobini, Gioacchini, Neri e Ceccarelli per citare le maggiori) e sorgono i grandi casali: Villa Jacobini, Casa Petrella, Casa Balzani (in seguito Villa Bonelli) e il Convitto Vigna Pia.

Inoltre, Soprintendenza ai Beni architettonici e del paesaggio di Roma riporta l’esistenza di un «Casale rurale di Via Portuense», censito con la scheda inventariale inventariale n. 599156 (responsabile G. Sacchi, catalogo di Giampaoli e Fracasso). Si tratta probabilmente di un edificio su interpoderale in distacco dalla Via Portuense, sprovvisto di numero civico o altri elementi di individuazione. Non è stato possibile quindi trovarlo e classificarlo.

 

 

  1. Garibaldi vs. Pio IX vs. Depretis

 

Nel 1877 sorge la struttura militare di Forte Portuense.

 

 

  1. — Il Fascio Portuense

 

L’edificazione moderna inizia nel Primo Novecento nelle forme dei villini, cui seguono nel Dopoguerra caseggiati a maggior densità abitativa.

 

 

  1. — Il tempo presente

 

In aggiornamento.

 

 

  1. — Toponimi e popolamento

 

Oggi è possibile individuare nel quartiere tre nuclei principali: Vigna Pia, Santa Silvia e Villa Bonelli, cui corrispondono grossomodo tre chiese parrocchiali: Sacra famiglia, Santa Silvia, Nostra Signora di Valme.

I dati comunali al 31 dicembre 2008 indicano una popolazione residente di 29.771 abitanti.

 

 

  1. — Uno sguardo al futuro prossimo

 

In aggiornamento.

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