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1L’ex Mira Lanza

La fabbrica di saponi Mira Lanza chiude i battenti nel 1952. E da allora è un “vuoto urbano” da reinventare.

Alcuni interventi di recupero avvengono tra fine anni Novanta e primi anni Duemila: nel 1999 il comune di Roma recupera i caseggiati su lungotevere Gassman facendone il nuovo Teatro India; a ridosso del 2006, su impulso di privati, si completano un complesso alberghiero, un edificio per uffici e due parcheggi interrati. Vengono inoltre fatte alcune sistemazioni urbane, come la passerella pedonale tra via Einstein e il lungotevere e alcune aree a verde. Un altro progetto invece – la Casa dello Studente dell’architetto Franco Purini, che risale al 2000 – si è dovuto fermare prima di partire, di fronte al ritrovamento di resti archeologici.

Oggi, il resto dell’ex stabilimento industriale Mira Lanza si presenta come un relitto urbano, in cerca di idee e finanziatori. E le cronache hanno raccontato più volte di occupazioni, sgomberi e nuove occupazioni, fattacci di nera e incendi.

Nel dicembre 2019 la città di Roma ha promosso un bando per la “rigenerazione urbana” dell’ex-saponificio, inserito nel quadro del progetto “Reinventing cities” della rete delle capitali mondiali C40. Lo scopo del bando è individuare (e poi realizzare) dei “progetti di rigenerazione urbana orientati alla sostenibilità ambientale”, in grado di trasformare “aree dismesse e edifici abbandonati in luoghi innovativi”.

Il bando prevede due momenti. Il primo è la manifestazione di interesse, in cui progettisti e investitori si fanno avanti, proponendo la loro idea e confrontandosi con la comunità locale e l’amministrazione cittadina, nell’ottica di una “collaborazione virtuosa tra pubblico e privato”. Il secondo momento invece è quello della proposta vera e propria. Il comune di Roma ha diffuso un cronoprogramma, con la tempistica. Nel luglio 2020 è iniziata l’analisi delle proposte di interesse, mentre la selezione dei progetti finalisti è attesa per febbraio 2021.

Andrea Calandra, su L’Urlo di marzo 2020, ha raccolto i posizionamenti della politica locale. Per Gialuca Lanzi (Pd) bisogna andare oltre il singolo bando e ragionare in prospettiva e sull’intero quadrante: “Vedremo che tipo di progetti saranno proposti. Questo è un bando che si rinnova anche nei prossimi anni e ce ne sono anche altri che possono fare al caso del nostro municipio, penso ad esempio al bando europeo Urbact. Io sono già a lavoro per individuare nuovi spazi e beni abbandonati per far crescere vocazioni e possibili future destinazioni”.

Daniele Catalano (Lega) invita a coinvolgere università e municipio VIII: “Qualsiasi progetto di riqualificazione è ben visto, ma bisogna essere concreti, non ci servono idee da libro dei sogni. Qui si parla di archeologia industriale: credo sarebbe facile immaginare spazi per Roma Tre, magari per le facoltà di Ingegneria o Architettura. Anche nell’ottica di sfruttare il sottoutilizzato Ponte della Scienza, mettendo in sicurezza un’intera area soggetta ad occupazioni ed insediamenti abusivi”. Valerio Garipoli (FdI) collega la questione al vicino Parco Papareschi: “Per quanto positiva la notizia del bando, ribadiamo la ferma necessità di procedere nell’immediato ed in maniera prioritaria alla bonifica dei terreni, i cui costi però non sono ancora stati calcolati, né è chiaro chi dovrebbe procedere all’intervento. Si eviti di far sfumare il sogno di un Parco a Marconi. Serve un’azione di riqualificazione ambientale, che permetta il riutilizzo delle aree verdi per i residenti nell’ottica di una sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

2L’ex Città del Gusto

[Ex Città del Gusto-Uci Cinemas].

3L’ex deposito Api e gli altri edifici in cerca d’autore

[Deposito Api di via Meucci].

[Caseggiato Aeronautica di via Costanzi].

[Villini di via dei Papareschi].

4Bibliografia