La Maglia­na Vec­chia è il quin­to qua­dran­te urba­no del Muni­ci­pio XI, il più ester­no fra quel­li com­pre­si nel Gran­de Rac­cor­do Anu­la­re. Il GRA ne costi­tui­sce il con­fi­ne ove­st, insie­me con il Teve­re a sud, via del­la Pisa­na a nord e il fos­so del­la Maglia­na ad est. La Maglia­na Vec­chia si arti­co­la in tre set­to­ri: la pia­na gole­na­le di Par­co dei Medi­ci, l’area col­li­na­re del­la Mura­tel­la e quel­la più inter­na ed este­sa del­la Tenu­ta Somai­ni (Casa Mat­tei). Comu­ne­men­te è per­ce­pi­ta come Maglia­na Vec­chia anche l’area intor­no alla Sta­zio­ne Maglia­na e Col­le del Sole (Bor­ga­ta Maglia­na), che rica­de inve­ce nel qua­dran­te del Trul­lo. Il nome del­la Maglia­na com­pa­re per la pri­ma vol­ta in un docu­men­to del 1018. L’etimologia è con­tro­ver­sa: talu­ni la fan­no deri­va­re da una Gens Man­lia lati­na, altri dall’ipotetico avam­po­sto etru­sco di Allias, altri anco­ra dal­la con­sue­tu­di­ne di deno­mi­na­re Mol­leus (mol­le) i pun­ti di gua­do sul Teve­re. Il pri­mo popo­la­men­to avvie­ne comun­que già in epo­ca arcai­ca e il ripo­po­la­men­to medie­va­le è pre­co­ce. Nel Rina­sci­men­to avvie­ne la gran­de fio­ri­tu­ra intor­no al Castel­lo del­la Maglia­na, con l’attiguo par­co di Papa Leo­ne Medi­ci. Le urba­niz­za­zio­ni recen­ti ini­zia­no ai pri­mi del Nove­cen­to alla Bor­ga­ta Maglia­na, cui segue negli Anni Tren­ta il bor­go rura­le di Somai­ni. Negli Anni Set­tan­ta nasce il polo ter­zia­rio di Par­co dei Medi­ci; è oggi in cor­so una nuo­va edi­fi­ca­zio­ne alla Mura­tel­la. È pre­sen­te un uni­co edi­fi­cio di cul­to, la Madon­na di Pom­pei. Gran par­te del ter­ri­to­rio è occu­pa­to dal­la riser­va Tenu­ta dei Mas­si­mi. I dati comu­na­li del dicem­bre 2009 par­la­no di 4.237 resi­den­ti (sen­za Bor­ga­ta Maglia­na e nuo­ve urba­niz­za­zio­ni).

 

 

  1. — Nome, con­fi­ni, defi­ni­zio­ni

 

L’origine del nome Maglia­na è avvol­ta nel miste­ro. La tesi più popo­la­re evo­ca l’antica Gens Man­lia (la fami­glia roma­na dei Man­lii o Manì­li) come pos­ses­so­ri di vasti ter­re­ni nel­la nostra con­tra­da. Man­ca­no però riscon­tri archeo­lo­gi­ci: non una sola epi­gra­fe atte­sta i Man­lii alla Maglia­na. E il mono­gram­ma «M», rin­ve­nu­to in una tom­ba roma­na a via Raviz­za, non può cer­to dir­si una pro­va defi­ni­ti­va.

Una secon­da tesi, più raf­fi­na­ta, ipo­tiz­za l’esistenza di un gua­do tra le due spon­de del Teve­re pres­so il San­tua­rio di Dia alla Maglia­na. Nel­la lin­gua lati­na il pun­to di gua­do era spes­so defi­ni­to come «mol­leus» (mol­le, cioè di faci­le attra­ver­sa­men­to per le debo­li cor­ren­ti e il fon­da­le bas­so). Non man­ca­no qui dei riscon­tri nel­la topo­gra­fia lazia­le. Ad esem­pio nume­ro­si pae­si tibe­ri­ni oggi si chia­ma­no Maglia­na o Maglia­no pro­prio per la pre­sen­za di un anti­co gua­do. Quel­lo che man­ca, a ben vede­re, è pro­prio l’attraversamento sul fiu­me, per­ché la stret­ta Ansa del­la Maglia­na Vec­chia è carat­te­riz­za­ta da impe­tuo­se cor­ren­ti che ne ren­do­no senz’altro scon­si­glia­bi­le l’attraversamento a nuo­to o in bar­chet­ta.

Una ter­za tesi, la più sug­ge­sti­va ma senz’altro la più ardi­ta, iden­ti­fi­ca il fiu­me Allias (dove si com­bat­té la san­gui­no­sa Bat­ta­glia di Allia, luo­go mai iden­ti­fi­ca­to con cer­tez­za) con il Fos­so del­la Maglia­na, affluen­te di destra del Teve­re. Qui sareb­be esi­sti­ta una cit­tà miti­ca sot­to il con­trol­lo etru­sco, di nome Allia­ne, posta a pre­si­dio dell’imbocco del fiu­mi­ciat­to­lo nel Teve­re. Come per la pri­ma tesi, man­ca­no com­ple­ta­men­te i riscon­tri archeo­lo­gi­ci, seb­be­ne esi­sta qual­che cen­no let­te­ra­rio.

È pos­si­bi­le infi­ne che il nome Maglia­na sia un bana­le loca­li­smo: in un’epoca impre­ci­sa­ta fra l’Antichità e il Medioe­vo, le ter­re del­la Maglia­na pos­so­no esse­re appar­te­nu­te ad un tale Man­lius, che ha dato loro il nome. Di cer­to, il ter­mi­ne Man­lia­na fa la sua pri­ma appa­ri­zio­ne uffi­cia­le sol­tan­to in un docu­men­to medie­va­le, e pre­ci­sa­men­te un atto di con­ces­sio­ne del 1018, che affi­da il Fun­dus Man­lia­nus ai Mona­ci di San Pan­cra­zio. Nel 1074 c’è un cam­bio di con­ces­sio­na­rio, in favo­re dei Mona­ci di San Pao­lo Extra Muros, e nell’atto si cita la pre­sen­za di una cap­pel­li­na di Sanc­tus Johan­nis de Malia­na. Un seco­lo dopo, nel 1184, nel pas­sag­gio di mano in favo­re dei Mona­ci Bene­det­ti­ni, com­pa­re un’alta varia­zio­ne sul tema e si par­la di Fun­dus Man­lia­ni.

 

 

  1. Gli Arva­li: i leg­gen­da­ri fra­tel­li di Romo­lo

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. La «ter­ra di mez­zo» con­te­sa tra Etru­schi e Roma­ni

 

In aggior­na­men­to.

 

  1. Il San­tua­rio degli Arva­li e il Pote­re impe­ria­le

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. Il fon­do medie­va­le del­la «Malia­na»

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. Splen­do­ri rina­sci­men­ta­li alla Vil­la dei Medi­ci

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. Le tenu­te agri­co­le del Pri­mo Otto­cen­to

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. Il rifor­mi­smo fon­dia­rio dei Pino Lec­ce

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. La Bor­ga­ta rura­le Maglia­na

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. Un bor­go tran­quil­lo

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. — Topo­ni­mi e popo­la­men­to

 

In aggior­na­men­to.

 

 

  1. — Il futu­ro di Maglia­na Vec­chia

 

Memo­ran­dum. Nell’area del­la Maglia­na Vec­chia esi­sto­no cin­que siti archeo­lo­gi­ci in cor­so di stu­dio da par­te del­la Sovrin­ten­den­za: la Strut­tu­ra tar­do-repub­bli­ca­na, il Manu­fat­to roma­no alle Idro­vo­re, la Stra­da arcai­ca al Mon­te del­le Piche, la Vil­la roma­na allo Svin­co­lo Ali­ta­lia e i recen­tis­si­mi Ritro­va­men­ti di via del­la Maglia­na in Loca­li­tà Mura­tel­la. Nonap­pe­na pos­si­bi­le ve ne dare­mo con­to con una sche­da su Arva­lia Sto­ria. Non vi sono da segna­la­re altri siti in ambi­to sto­ri­co.

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