La Magliana non è il Bronx. La Magliana è la Magliana e sta cambiando. E reclama per sé un futuro diverso.

I primi segnali di novità si per cepiscono già con l’estate magica dei Mondiali di Italia 90, quel li di Germania-Argentina 1-0: Matthäus          contro Maradona, tattica contro fantasia. Per l’evento, la città si è dotata di un collegamento ferroviario veloce con l’aeroporto di Fiumicino, sul tracciato della vecchia ferro via pontificia, con al capolinea opposto l’avveniristico Air Terminal Ostiense di Julio Lafuente. Quel servizio temporaneo rimane in dote alla città, come metrò di superficie.

Il sottopasso pedonale della stazione Villa Bonelli trafora il terrapieno ferroviario: Pian Due Torri e Villa Bonelli sono ora nuovamente connesse. A volte, per abbattere muri urbanistici e tracciare strade basta poco. La distanza, anche fisica, tra la Magliana e il resto della città ne è attenuata.

La FM1 diventa l’asse portante di un’i nedita mobilità interna tra la Magliana e i quartieri limitrofi: Trastevere (ristrut turata nel 1990), Villa Bonelli (1996, nuova fermata), Magliana, Muratella, Ponte Galeria e poi più avanti Fiera di Roma (2006) e Parco Leonardo (2005).