Il nome non deve ingannare, il Grifone Monteverde è una bella realtà del calcio giovanile ed è ben radicata nel territorio municipale, con sede e campo sulla sommità della collina di Somaini.

Oggi il Grifo vanta tre squadre nei campionati élite: si tratta degli Allievi (2000) e dei Giovanissimi 2002 e 2003. Un risultato frutto dell’impegno dei ragazzi, dell’ottimo lavoro dei Mister e di una società che evidentemente sa come portare avanti un progetto. Ad oggi queste tre squadre, neopromosse dopo l’ottima stagione 2015/2016, veleggiano a metà classifica, mostrando un rendimento costante e un bel gioco, meritandosi i complimenti di molti addetti ai lavori. Un po’ più indietro solo il 2003, ma va detto che è capitato in un girone d’acciaio, dove comunque si sta giocando al calcio. Inoltre aspirano alla promozione in Élite anche gli allievi del 2001, secondi in classifica, a conferma di una realtà emergente che merita di essere osservata con attenzione.

Nei campionati élite, in particolare vanno forte i Giovanissimi 2002 del Mister Calà, addirittura al solitario quarto posto in classifica con 21 punti e con ampi margini di miglioramento; anche se è difficile ipotizzare che a fine stagione si trovino più in alto del trio che li precede: Tor di Quinto, Savio e Ostia Mare, tre corazzate a livello giovanile.

La solidità di questa squadra, nonché la sua efficacia, è stata ribadita domenica scorsa a Rieti – nel freddo umido di una mattinata grigia, ma per fortuna senza pioggia –, quando genitori e ragazzi hanno raggiunto il campo del capoluogo reatino dopo una levataccia domenicale. Non si andava a pesca né a cercare funghi, bensì i tre punti, e tre punti sono arrivati! Con un 2 a 1 maturato nel secondo tempo, al termine di una partita non facile ed equilibrata.

Nel primo tempo c’è stato un leggero predominio dei padroni di casa, molto compatti, molto volitivi, con alcune individualità interessanti fra cui il rapido e tecnico centravanti, piccolino di statura ma in grado di far valere le sue buone qualità nello stretto in diversi momenti. Tuttavia il Grifo teneva botta, chiudendo tutti gli spazi al centro e riuscendo comunque a non subire danni dalle iniziative del Rieti sulle fasce; senza però dimenticare alcuni buoni interventi del portiere Bertinelli ed una parata decisiva sul finire del primo tempo, quando è andato a togliere la palla dall’incrocio dei pali, in seguito ad una punizione ben tagliata del Rieti. Sulla respinta un nuovo brivido per il Grifo che, con un pizzico di fortuna chiude la prima frazione sullo 0 a 0.

 

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Nel secondo tempo però il copione cambia, Calà, gettando nella mischia il mancino Giombini ed il 2003 Saulli per puntellare le fasce, avrebbe spostato l’asse del gioco nella metà campo del Rieti; dopo pochi minuti era già abbastanza chiaro che il Grifo aveva qualcosa in più, tatticamente e tecnicamente, occupando in maniera più persistente la metà-campo avversaria, subendo quasi mai le iniziative dei reatini e pian piano avvicinandosi alla porta difesa dal portiere in divisa “rosa antico” (abbigliamento da rivedere, in questo caso). Ancora pochi minuti e il centravanti rossoblù Coccia tornava a marcare arpionando un bel pallone in mezzo all’area, senza lasciar scampo all’incolpevole ultimo difensore reatino, che pure tentava un vano tuffo alla disperata. A questo punto la partita sembrava in discesa, il Grifo era padrone del campo, sempre pronto alle ripartenze sulle fasce, ma… si sa che il pallone è rotondo e anche la migliore organizzazione può sbandare se c’è un piccolo calo di concentrazione; cosicché il Rieti trovava un varco sulla sinistra riuscendo a centrare pericolosamente, Bertinelli si opponeva ancora miracolosamente ad una prima conclusione ravvicinata, non riuscendo però a trattenere, tap-in ed era l’ 1 a 1.

Il Grifone non si abbatte, mancano ancora circa 15 minuti e il capitano Di Veroli chiama a gran voce i suoi alla carica. I rossoblù riprendono a macinare il loro gioco semplice ed efficace, ancora pochi minuti e Sordilli addomestica una palla non facile sulla linea dell’esterno destro, riesce a girarsi pur raddoppiato e si porta sul fondo di potenza, centra perfettamente e stavolta è facile per Coccia fare doppietta! E sono 12 goal in questa stagione. A questo punto la piccola “torcida” rossoblù invoca solo il fischio finale, che arriva puntuale, per la gioia dei ragazzi terribili di Calà e dei loro genitori, che hanno felicemente preso tanto freddo in tribuna. Sono tre punti pesanti, la società ed il Mister possono essere fieri e soddisfatti del lavoro di questi giovani e del proprio.

Domenica con la capolista Tor di Quinto sarà tutta un’altra storia, ma questi ragazzi non sono da sottovalutare.