Arva­lia è l’undicesima par­ti­zio­ne ammi­ni­stra­ti­va di Roma, posta a sud-ove­st del Cen­tro sto­ri­co, tra il Teve­re e la Via Por­tuen­se. Secon­do il Mito fon­da­ti­vo por­tuen­se, nar­ra­to da Macro­bio, la comu­ni­tà loca­le nasce nell’VIII sec. a.C. dal matri­mo­nio leg­gen­da­rio tra la mere­tri­ce lati­na Acca Laren­tia e il pasto­re etru­sco Fau­sto­lo: i loro 11 figli, i Fra­tres Arva­les, si asso­ce­ran­no a Romo­lo nel­la fon­da­zio­ne di Roma. L’edificazione moder­na fa capo ai nuclei pri­mo-nove­cen­te­schi di Maglia­na Vec­chia e Por­tuen­se, cui seguo­no Pon­te Gale­ria e il Trul­lo e nel Dopo­guer­ra Mar­co­ni, Maglia­na Nuo­va e Cor­via­le. I con­fi­ni attua­li risal­go­no al 1972 e ad essi sono asso­cia­ti dal 2001 pote­ri ammi­ni­stra­ti­vi decen­tra­ti. La popo­la­zio­ne (152 mila abi­tan­ti) risie­de su una super­fi­cie di 71 km².

 

 

  1. — Nome, con­fi­ni, defi­ni­zio­ni

 

Quan­do dal 1992 le cir­co­scri­zio­ni si tra­sfo­ma­no in «nuo­ve muni­ci­pa­li­tà urba­ne» (in bre­ve: «muni­ci­pi»), ad esse vie­ne con­ces­so di sce­glie­re un nome con cui iden­ti­fi­car­si. Nel­la XV Cir­co­scri­zio­ne la scel­ta è assai dif­fi­ci­le, non cer­to per l’assenza di idee, ma al con­tra­rio per la loro abbon­dan­za. Nel con­cor­so di idee del 1996 – in cui ai ragaz­zi­ni del­le scuo­le, gli uten­ti dei cen­tri anzia­ni e i let­to­ri del­le biblio­te­che vie­ne chie­sto di sug­ge­ri­re un nome – ci sono tre nomi che van­no per la mag­gio­re: Por­tuen­se, Maglia­na e Arva­lia.

Il pri­mo nome – Por­tuen­se – deri­va da quel­lo del­la stra­da con­so­la­re Via Por­tuen­sis, che costeg­gia l’intero ter­ri­to­rio muni­ci­pa­le. Come tut­te le stra­de dell’antichità essa pren­de il nome dal­la sua desti­na­zio­ne, cioè l’antica cit­tà di Por­tus, pres­so il Por­to di Clau­dio a Fiu­mi­ci­no. Per l’origine del nome – Maglia­na – rin­via­mo ad un ampio discor­so che fare­mo in segui­to. Il ter­zo nome – Arva­lia – è frut­to di una pro­fon­da ela­bo­ra­zio­ne cul­tu­ra­le che uni­sce ideal­men­te la nuo­va enti­tà muni­ci­pa­le con la sua più anti­ca ori­gi­ne. Arva­lia è infat­ti la con­tra­zio­ne di Lucus Fra­trum Arva­lium, Bosco sacro dei Sacer­do­ti Arva­li.

È pro­prio quest’ultimo nome cari­co di sug­ge­stio­ni a spun­tar­la nel con­cor­so di idee, segui­to a stret­ta distan­za nel­la vota­zio­ne da quel­lo di Por­tuen­se. Il Muni­ci­pio deci­de allo­ra di adot­ta­re una dop­pia deno­mi­na­zio­ne, di Arva­lia-Por­tuen­se.

Da segna­la­re che esi­sto­no anche altre defi­ni­zio­ni cul­tu­ra­li, meno note ma egual­men­te appro­pria­te a descri­ve­re com­ples­si­va­men­te il ter­ri­to­rio. Al poe­ta lati­no Ovi­dio si attri­bui­sce la for­mu­la Ripa Subur­ba­na Tibe­ris (Ter­ri­to­rio rivie­ra­sco a val­le dell’Urbe, cfr. Fasti del 24 giu­gno), da cui si ritie­ne sia nata la defi­ni­zio­ne clas­si­ca di Subur­bium (Cir­con­da­rio a val­le dell’Urbe), adot­ta­ta sot­to il Prin­ci­pa­to di Augu­sto, quan­do Roma fu divi­sa in regio­nes ammi­ni­stra­ti­ve, per indi­ca­re la por­zio­ne extra-urba­na fra il Gia­ni­co­lo e il mare. Pro­prio al lega­me con il mare si rifà l’ultima del­le defi­ni­zio­ni clas­si­che – Ab Jani­cu­lo ad mare (Ter­ri­to­rio fra il Gia­ni­co­lo e il mare) -, uti­liz­za­ta dal­lo sto­rio­gra­fo Sve­to­nio (cfr. Vite, Vespa­sia­no, 1).

Per com­ple­ta­re il qua­dro, va det­to che nel 2004 la cir­co­scri­zio­ne muta di deno­mi­na­zio­ne in «Muni­ci­pio Roma XV Arva­lia-Por­tuen­se». Nel 2013, a segui­to di un rior­di­no dei con­fi­ni che però non ha inve­sti­to diret­ta­men­te il ter­ri­to­rio por­tuen­se, la deno­mi­na­zio­ne del muni­ci­pio muta da XVXI. Muni­ci­pio XI Arva­lia-Por­tuen­se è il nome vigen­te.

 

 

  1. — Dal­le ori­gi­ni all’Età arcai­ca: pri­ma del­la Sto­ria

 

Nel Plei­sto­ce­ne – cioè l’ultima fase del­la pre­i­sto­ria, quel­la più vici­na a noi – la linea di costa è assai più arre­tra­ta, rispet­to a quel­la attua­le, e il mare arri­va all’incirca a Pon­te Gale­ria. Anche il Teve­re è mol­to diver­so dal Teve­re di oggi: è un pro­fon­do canyon (in alcu­ni pun­ti pro­fon­do anche 60 m) che pone un osta­co­lo natu­ra­le ai natu­ra­li movi­men­ti migra­to­ri dei gran­di mam­mi­fe­ri pro­ve­nien­ti dal nord: è qui, sul­la riva destra del fiu­me, che i gran­di ani­ma­li migra­to­ri si fer­ma­no. Que­sta cir­co­stan­za atti­ra a Pon­te Gale­ria, dove il Teve­re sfo­cia­va a mare, una pre­co­ce pre­sen­za dell’Homo Sapiens, noma­de e cac­cia­to­re. Non si trat­ta di inse­dia­men­ti sta­bi­li, ma di acces­si perio­di­ci lega­ti ai movi­men­ti del­le gran­di pre­de. La trac­cia archeo­lo­gi­ca più anti­ca di una comu­ni­tà sta­bi­le e capa­ce di “sen­ti­men­ti di pie­tà ver­so i defun­ti” risa­le all’Età del rame, con l’Inse­dia­men­to pro­to­sto­ri­co del­la Mura­tel­la: qui la Soprin­ten­den­za archeo­lo­gi­ca di Roma ha rin­ve­nu­to una tom­ba a grot­ti­cel­la con­te­nen­te le spo­glie e l’armamento del c.d. Guer­rie­ro eneo­li­ti­co – ribat­tez­za­to dagli sco­pri­to­ri con il nomi­gno­lo di Luca -, che è ad oggi il nostro con­cit­ta­di­no più anti­co. La tom­ba è sta­ta distac­ca­ta ed è espo­sta oggi pres­so il Polo espo­si­ti­vo del Drug­sto­re.

Gli archeo­lo­gi atte­sta­no anche nel Ter­ri­to­rio Por­tuen­se, attra­ver­so ritro­va­men­ti di vasel­la­me, a par­ti­re dal X sec. a.C., i tran­si­ti di navi­ga­to­ri feni­ci e gre­ci in risa­li­ta lun­go il Teve­re: essi con­ten­do­no agli Etru­schi del­la cit­tà-sta­to di Veio le ric­che rot­te com­mer­cia­li ver­so l’entroterra, fis­san­do pro­ba­bil­men­te lun­go il fiu­me degli avam­po­sti com­mer­cia­li. Ad oggi, non sono arche­lo­gi­ca­men­te noti i resti di vil­lag­gi arcai­ci lun­go la riva destra del Teve­re. Tut­ta­via è ricor­ren­te, nel­le fon­ti, la cita­zio­ne di un pre­si­dio mili­ta­re di lin­gua etru­sca chia­ma­to Allias, che si ipo­tiz­za posto alla foce del Rio Maglia­na, affluen­te di destra del Teve­re.

I popo­li di lin­gua lati­na arri­va­no già dall’VIII sec. a.C., attra­ver­so pene­tra­zio­ni pro­gres­si­ve. Lo sto­rio­gra­fo di lin­gua gre­ca Macro­bio rife­ri­sce nei Satur­na­lia (I, 10) l’esistenza di una comu­ni­tà mista lati­na-etru­sca, attra­ver­so la meta­fo­ra leg­gen­da­ria del matri­mo­nio tra la mere­tri­ce Acca Laren­tia, lati­na, e il pasto­re etru­sco Tarun (che nei testi lati­ni si incon­tra con il nome di Fau­sto­lo). Dai due nasco­no 12 figli: dopo la mor­te di uno di essi Fau­sto­lo rac­co­glie, abban­do­na­ti lun­go il fiu­me, la cop­pia di gemel­li Romo­lo e Remo, e da que­sto pun­to in poi il Mito fon­da­ti­vo por­tuen­se si “aggan­cia” con quel­lo di Roma. Ripor­ta infat­ti Livio che Romo­lo costi­tui­sce i suoi 11 fra­tel­li adot­ti­vi nel pri­mo soda­li­zio sacer­do­ta­le di Roma, i Fra­tres Arva­les, dive­nen­do­ne egli stes­so il capo e “dodi­ce­si­mo arva­le”. Agli Arva­li è affi­da­to il com­pi­to sacro di pro­pi­zia­re rac­col­ti gene­ro­si e le for­tu­ne del­lo Sta­to Roma­no, tra­mi­te invo­ca­zio­ni ritua­li a Dia, la divi­ni­tà pri­mi­ge­nia del­la luce sola­re che fa matu­ra­re le mes­si. La ter­ra degli Arva­li, sin dal­le ori­gi­ni miti­che, è con­si­de­ra­ta la “sorel­la mag­gio­re” di Roma, e insie­me ter­ra di tran­si­to, incon­tro e metic­cia­to tra cul­tu­re. Sin qui la leg­gen­da. Dal­la data di fon­da­zio­ne di Roma (il 21 apri­le del 753 a.C.) ini­zia inve­ce, con­ven­zio­nal­men­te, la sto­ria.

L’Archivio Sto­ri­co Por­tuen­se segue, nel­la nar­ra­zio­ne del­la sto­ria loca­le, un Model­lo linea­re del tem­po, con gli even­ti ordi­na­ti in sequen­za secon­do l’ordine del pri­ma e del poi. In que­sta linea talu­ni even­ti spe­cia­li, che chia­mia­mo cesu­re sto­ri­che, por­ta­no con sé anche un cam­bia­men­to del tipo di socie­tà, e deter­mi­na­no quin­di i limi­ti tem­po­ra­li di quel­le che chia­mia­mo epo­che sto­ri­che. Poi­ché nel mon­do le socie­tà sono diver­se, il tem­po non ha uno scor­re­re egua­le in ogni luo­go: nel pic­co­lo del Ter­ri­to­rio Por­tuen­se abbia­mo per­tan­to deter­mi­na­to – in manie­ra del tut­to arbi­tra­ria e quin­di revi­sio­na­bi­le – 9 gran­di tipi di socie­tà, che cor­ri­spon­do­no a altret­tan­te epo­che sto­ri­che.

Il pri­mo perio­do, l’«Epoca arcai­ca», va dal 753 a.C. (anno con­ven­zio­na­le del­la Fon­da­zio­ne di Roma) al 509 a.C., anno del­la cac­cia­ta di Tar­qui­nio il Super­bo: tale data segna la fine di un tipo di socie­tà ret­ta dal­la monar­chia, e l’instaurazione del­la Repub­bli­ca.

 

 

  1. — Le guer­re infi­ni­te sul­la destra del Teve­re

 

In aggior­na­men­to.

 

La nuo­va fase dell’«Epoca Repub­bli­ca­na» si chiu­de nel 31 a.C., con l’assunzione da par­te di Otta­via­no del pote­re per­so­na­le asso­lu­to.

 

 

  1. — L’Età impe­ria­le: Ab Jani­cu­lo ad mare

 

In aggior­na­men­to.

 

L’«Epoca impe­ria­le» ter­mi­na nel  410 d.C., anno del sac­cheg­gio di Roma da par­te dei Goti.

 

 

  1. — Medioe­vo: il lun­go son­no

 

In aggior­na­men­to.

 

Il lun­go son­no dell’«Epoca medie­va­le» si pro­trae sino al 1471: abbia­mo indi­vi­dua­to tale anno, per far fini­re con­ven­zio­nal­men­te il Medioe­vo alla Maglia­na, con l’avvento alla Tenu­ta del­la Maglia­na di Papa Sisto IV e dei suoi suc­ces­so­ri rina­sci­men­ta­li, carat­te­riz­za­ti da fasti e splen­do­ri.

 

 

  1. — Le bat­tu­te di cac­cia alla Maglia­na

 

In aggior­na­men­to.

 

Que­sta fase ter­mi­na nel 1799, con l’arrivo del­le trup­pe napo­leo­ni­che.

 

 

  1. — Il Pri­mo Otto­cen­to: una straor­di­na­ria fio­ri­tu­ra

 

In aggior­na­men­to.

 

L’epoca suc­ces­si­va, il «Pri­mo Otto­cen­to», è segna­to da una straor­di­na­ria fio­ri­tu­ra urba­ni­sti­ca, dal­la nasci­ta del Cata­sto e dagli slan­ci rifor­mi­sti dei papi-re.

 

 

  1. Risor­gi­men­to e Regno: nel nome del Papa Re

 

La Repub­bli­ca Roma­na del 1848 avvia la nuo­va fase risor­gi­men­ta­le e uni­ta­ria («Risor­gi­men­to e Regno»).

Nel 1909 l’urbanista Edmond San­ju­st di Teu­la­da e il sin­da­co di allo­ra, Erne­sto Nathan, avvia­no un pro­ces­so di rior­di­no ammi­ni­stra­ti­vo del­la cit­tà di Roma, che ha il suo car­di­ne nel «Pia­no Rego­la­to­re Gene­ra­le», il pri­mo pia­no rego­la­to­re moder­no di Roma. Nathan e San­ju­st divi­do­no Roma in quat­tro cer­chie con­cen­tri­che – Cit­tà sto­ri­ca, Cit­tà moder­na, Cit­tà in espan­sio­ne e Aree rura­li – secon­do  il c.d. «model­lo anu­la­re». Al suo inter­no cia­scun anel­lo è sud­di­vi­so in com­pren­so­ri omo­ge­nei, chia­ma­ti «rio­ni» nel­la Cit­tà sto­ri­ca, «quar­tie­ri» nel­la Cit­tà moder­na, «subur­bi» nel­le aree in espan­sio­ne e «set­to­ri d’Agro» in quel­le rura­li.

 

 

  1. — Fasci­smo e Dopo­guer­ra: dal­la cap­pa al boom

 

La Mar­cia su Roma del 1922 apre la bre­ve dolo­ro­sa sta­gio­ne dell’«Epoca fasci­sta», che si chiu­de con la Libe­ra­zio­ne del 1944 e il suc­ces­si­vo Dopo­guer­ra.

Nel 1966 que­sto impian­to ad anel­li vie­ne abban­do­na­to, in favo­re del model­lo degli «Arron­dis­se­ment pari­gi­ni»: il Legi­sla­to­re del tem­po, par­ten­do dai com­pren­so­ri omo­ge­nei esi­sten­ti, riag­gre­ga i quar­tie­ri, subur­bi e set­to­ri d’Agro in nuo­ve enti­tà ter­ri­to­ria­li, chia­ma­te «cir­co­scri­zio­ni». Esse sono dispo­ste secon­do un impian­to non più anu­la­re ma «radia­le» intor­no al Cen­tro sto­ri­co ed han­no per lo più for­ma di stri­scia e si svi­lup­pa­no lun­go le diret­tri­ci del­le gran­di stra­de con­so­la­ri roma­ne. In que­sta pri­ma sud­di­vi­sio­ne del 1966 il Ter­ri­to­rio Por­tuen­se ha con­fi­ni diver­si da quel­li attua­li: è deno­mi­na­to «IX Cir­co­scri­zio­ne» e com­pren­de l’attuale Muni­ci­pio XI per inte­ro, l’attuale Muni­ci­pio XII (Mon­te­ver­de) per inte­ro, e par­te dell’attuale Comu­ne di Fiu­mi­ci­no. Que­sta uni­ca enti­tà ammi­ni­stra­ti­va rimar­rà in vita per soli 7 anni: nes­su­no la ricor­da ormai con il nome di IX Cir­co­scri­zio­ne, ma nel­la memo­ria degli ammi­ni­stra­to­ri pub­bli­ci più anzia­ni essa ha il nome con­ven­zio­na­le di «Gran­de Cir­co­scri­zio­ne», este­sa fra il Teve­re e la Via Aure­lia, dal Gia­ni­co­lo all’Aeroporto di Fiu­mi­ci­no, e attra­ver­sa­ta cen­tral­men­te dal­la Via Por­tuen­se.

 

  1. Aree urba­ni­sti­che e popo­la­men­to

 

Nel 1972 la Gran­de Cir­co­scri­zio­ne vie­ne fra­zio­na­ta in tre par­ti: tut­to ciò che si tro­va a sini­stra del­la Via Por­tuen­se diven­ta la nuo­va XV Cir­co­scri­zio­ne; men­tre tut­to quel­lo che si tro­va a destra diven­ta XVI Cir­co­scri­zio­ne; la pic­co­la por­zio­ne dell’Aeroporto di Fiu­mi­ci­no vie­ne aggre­ga­ta alla Cir­co­scri­zio­ne XIV, già esi­sten­te. Il nuo­vo con­fi­ne del­la XV con Fiu­mi­ci­no è dato dall’Autostrada per Civi­ta­vec­chia, men­tre il con­fi­ne con la XVI segue per lun­go trat­to la Via Por­tuen­se, e, nel set­to­re più occi­den­ta­le segue via del­la Pisa­na, via di Mon­te Car­ne­va­le e via­bi­li­tà mino­re. La XV Cir­co­scri­zio­ne assu­me quin­di dal 1972 i con­tor­ni attua­li e ha la super­fi­cie com­ples­si­va di 70.875 km².

Nel 1977 avvie­ne la «zoniz­za­zio­ne», cioè la sud­di­vi­sio­ne inter­na dei ter­ri­to­ri cir­co­scri­zio­na­li in zone urba­ni­sti­che omo­ge­nee, oggi impro­pria­men­te chia­ma­te quar­tie­ri.

Il Muni­ci­pio XV vie­ne divi­sa in 7 zone, nume­ra­te pro­gres­si­va­men­te con le let­te­re dell’alfabeto: Mar­co­ni (A), Por­tuen­se (B), Pian Due Tor­ri (C), Trul­lo (D), Maglia­na (E), Cor­via­le (F) e Pon­te Gale­ria (G). Col tem­po al topo­ni­mo di Pian Due Tor­ri si affian­ca, fino a sosti­tuir­lo pro­gres­si­va­men­te, quel­lo di Maglia­na Nuo­va, e poi sem­pli­ce­men­te Maglia­na; paral­le­la­men­te il vec­chio topo­ni­mo di Maglia­na vie­ne distin­to in Maglia­na Vec­chia.

Il lavo­ro di zoniz­za­zio­ne vie­ne ela­bo­ra­to da urba­ni­sti, sul­la base del­lo stu­dio del­le uni­for­mi­tà archi­tet­to­ni­che, e uti­liz­za con­fi­ni razio­na­li, di tipo natu­ra­le come cor­si d’acqua o linee di cri­na­le, o arti­fi­cia­le come la Via Por­tuen­se, la Fer­ro­via Roma-Pisa, il Gran­de Rac­cor­do Anu­la­re. Que­sto model­lo pre­sen­ta un impian­to razio­na­le, ma ha il limi­te di non tene­re con­to del­le esten­sio­ni cul­tu­ra­li, crean­do spes­so pro­ble­mi di col­lo­ca­zio­ne. Ne sono esem­pi lam­pan­ti l’inclusione geo­gra­fi­ca del­la Bor­ga­ta Maglia­na nel qua­dran­te del Trul­lo (men­tre inve­ce è il cuo­re del­la Maglia­na Vec­chia) e dell’abitato di San­ta Pas­se­ra nel Por­tuen­se, che, sep­pur in una posi­zio­ne del tut­to pecu­lia­re, è con­si­de­ra­to con­ti­guo alla Maglia­na Nuo­va.

Un secon­do limi­te del­la zoniz­za­zio­ne è di non tene­re con­to del­le nuo­ve cen­tra­li­tà urba­ne sor­te dopo il 1977. Ne sono un esem­pio il Nuo­vo Cor­via­le, Pia­na del Sole, Mura­tel­la, Nuo­va Fie­ra di Roma ecc., i qua­li, pur essen­do di fat­to nei nuo­vi quar­tie­ri, non sono al momen­to con­si­de­ra­ti tali. L’Archivio Sto­ri­co Por­tuen­se adot­ta come model­lo topo­no­ma­sti­co la Zoniz­za­zio­ne del 1977, non essen­do al momen­to dispo­ni­bi­li ulte­rio­ri e più con­so­li­da­ti model­li.

 

 

  1. — Arva­lia oggi

 

Le com­pe­ten­ze ammi­ni­stra­ti­ve e tec­ni­che del Muni­ci­pio XI, così come per tut­ti i muni­ci­pi roma­ni, sono fis­sa­ti nel Tito­lo IV (Com­pe­ten­ze dei muni­ci­pi) del Rego­la­men­to del Decen­tra­men­to ammi­ni­stra­ti­vo, che ne fa l’elenco e descri­ve cia­scu­na di esse: risor­se finan­zia­rie; ser­vi­zi demo­gra­fi­ci; tri­bu­ti ed entra­te extra-tri­bu­ta­rie; affis­sio­ni e pub­bli­ci­tà; con­ces­sio­ni di suo­lo pub­bli­co; com­mer­cio e arti­gia­na­to; mer­ca­ti sal­tua­ri; fun­zio­ni di poli­zia ammi­ni­stra­ti­va; atti­vi­tà cul­tu­ra­li; turi­smo, sport e tem­po libe­ro; spon­so­riz­za­zio­ni; ser­vi­zi socia­li; atti­vi­tà sco­la­sti­che e para­sco­la­sti­che; for­ni­tu­ra di mate­ria­li e ser­vi­zi; lavo­ri pub­bli­ci; traf­fi­co e segna­le­ti­ca; edi­li­zia pri­va­ta; dema­nio e patri­mo­nio; aree ver­di e albe­ra­te stra­da­li.

L’Art. 50 ne fis­sa i prin­ci­pi gene­ra­li nel­lo svol­gi­men­to del­le com­pe­ten­ze. Il pri­mo è che «al muni­ci­pio ven­go­no asse­gna­ti stru­men­ti, per­so­na­le e ade­gua­te risor­se finan­zia­rie e pro­fes­sio­na­li per il con­cre­to eser­ci­zio» del­le com­pe­ten­ze; il secon­do è che le com­pe­ten­ze dei sin­go­li muni­ci­pi sono sog­get­ti alle «fun­zio­ni di indi­riz­zo e di coor­di­na­men­to» eser­ci­ta­te cen­tral­men­te dal­la Giun­ta capi­to­li­na.

 

 

  1. Arva­lia futu­ra

 

Ci pro­po­nia­mo di inte­gra­re la mono­gra­fia sul­la Via Por­tuen­se con dati più gene­ra­li cir­ca la nasci­ta e lo sta­to attua­le del siste­ma stra­da­le loca­le.

Ci pro­po­nia­mo inol­tre di rea­liz­za­re una mono­gra­fia sul­la rete del tra­spor­to pub­bli­co su gom­ma e sul­le reti di mobi­li­tà alter­na­ti­va ciclo­pe­do­na­le.

Ci pro­po­nia­mo infi­ne di rea­liz­za­re una mono­gra­fia sul­la rete del­le ope­re mura­li (street pain­ting) dif­fu­se sul ter­ri­to­rio.

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