Da oggi, in occasione della fine dell’anno 2016 e in prossimità dell’inizio del 2017, pubblicheremo una serie di analisi sull’XI municipio, basate sul recente studio Primo Rapporto statistico sull’Area metropolitana romana.

 

Roma: un piccolo Stato

Ci sono informazioni sorprendenti. Ad esempio la numerosità della popolazione della Città metropolitana di Roma (la vecchia Provincia di Roma, ndr) si avvicina alla popolazione totale di alcuni paesi dell’Unione europea, come la Repubblica d’Irlanda (4.591.087), la Croazia (4.262.140) e la Finlandia (5.426.674), ed è superiore a quella delle principali aree metropolitane europee, come Parigi (2.249.977), Madrid (3.233.527) o Berlino (3.501.872). In basso un confronto grafico delle mappe:

 

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Diamo uno sguardo globale alla scheda di Roma Capitale:

 

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La popolazione dei municipi

Ebbene, abbiamo 2.864.731 residenti al 31 dicembre 2015. Secondo i dati di anagrafe, a quella data il municipio più popoloso (il VII) ha un numero di residenti pari a 307.607, cifra paragonabile alla città di Catania, mentre il meno popoloso è l’VIII, che con i suoi 131.082 abitanti è paragonabile a Ferrara.

Le morti superano le nascite: abbiamo un costante aumento degli stranieri residenti a Roma, pari al 4,6%, con una Comunità romena che incide per il 24,3% sull’intera popolazione straniera.

Vediamo il dettaglio per i municipi, compreso il nostro l’XI che ha una popolazione pari a 154.871 abitanti.

 

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Arvalia: età media 45 anni

Proseguiamo nell’analisi dettagliata per Arvalia. Se analizziamo la distribuzione per fasce d’età (percentuale di popolazione 0-14 anni, 15-64 anni, 65 anni e più) abbiamo un’età media di quasi 45 anni, quindi un territorio non giovanissimo. Infatti negli ultimi anni la popolazione di età superiore a 65 anni è cresciuta più che proporzionalmente rispetto alla popolazione totale.

 

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Nella tabella in basso c’è un’ulteriore suddivisione in fasce d’età. Le fasce elencate sono importanti perché rivestono una particolare rilevanza in termini di gestione e programmazione dei servizi: nello specifico, le classi 0-2 e 3-5 anni costituiscono un riferimento per asili-nido e scuole primarie, la classe 0-17 anni per i servizi ai minori e la classe 65+ per i servizi dedicati agli anziani. Abbiamo quindi valori assoluti e percentuali per le seguenti fasce: 0-2 anni, 3-5 anni, 0-17 anni, 65 e più. In questa rappresentazione il tasso di incremento della fascia 65 anni e più è quello maggiormente sostenuto.

 

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Meno bimbi, più over65

Ci sono altri valori non indicati in tabella significativi. Nel nostro municipio c’è stato un decremento del -3,2% (al 2015, rispetto al 2006) della popolazione in età 0-2; e un sensibile aumento +12,2% (nello stesso periodo) della popolazione in età 65+.

Un altro aspetto interessante è densità abitativa e vari indici.

Indice di vecchiaia = popolazione di 65 anni e più / popolazione minore di 14 anni * 100

Anziani per bambino = pop. di 65 anni e più / pop. minore di 6 anni

Indice di ricambio = popolazione di età compresa tra 60-64 anni / popolazione di età compresa fra 15-19 anni * 100

 

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Le famiglie

Vediamo ora la consistenza e composizione delle famiglie romane. La quasi totalità della popolazione romana vive in famiglia, e solo l’1% in convivenza (si tratta per lo più di convivenze religiose, militari e istituti di cura o lungodegenza). La dimensione media delle famiglie romane è di 2,1 componenti, un valore pressoché in linea con il dato nazionale (2,3 al 2015).

Ma vediamo il dettaglio del nostro municipio, ovvero numero dei componenti e numero totale delle famiglie.

 

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La popolazione straniera

Diamo uno sguardo all’incidenza della popolazione straniera nel nostro municipio. Innanzitutto c’è da dire che La popolazione straniera residente a Roma iscritta in anagrafe al 31 dicembre 2015 risulta pari a 364.632 unità, con un’incidenza del 12,7% circa sul totale della popolazione residente. Il flusso di stranieri in entrata nella Capitale ha sempre presentato un trend crescente, con una variazione negativa registrata soltanto tra il 2012 e il 2013, in corrispondenza della Revisione anagrafica. A partire dal 2013 si assiste ad un nuovo incremento della popolazione straniera nella Capitale (+0,6% tra il 2013 e il 2015). L’incidenza che la popolazione straniera ha sulla popolazione totale si attesta ancora una volta su valori elevati (12,7%) superiore di ben 4,4 punti percentuali rispetto alla media registrata a livello nazionale (8,3%).

 

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Ma vediamo l’incidenza della popolazione straniera sull’intera popolazione e un dettaglio per il nostro municipio, che è pari al 12,6%

 

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Le comunità

Nello specifico valutiamo le prime 15 nazionalità più presenti nel municipio.

 

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L’aspetto più rilevante nel nostro territorio rispetto alla intera città di Roma è la presenza di una nutrita comunità di Egiziani rispetto ad altri. Infatti nei Municipi V, VI e XI appunto si concentra circa il 43% di egiziani. Per curiosità infatti (dati non presenti in tabella) la comunità bengalese (il 52% circa) e quella cinese (il 58% circa) si concentrano per lo più nei Municipi I, V e VI, probabilmente perché legati soprattutto a specifiche forme di attività autonoma.

Quali conclusioni possiamo trarre? Il nostro municipio è tendenzialmente in linea con gli altri ma con punte superiori per quanto riguarda la terza età ed inferiori nelle nascite. Quindi purtroppo invecchiamo: le nascite calano e la popolazione straniera aumenta, con la specificità della comunita egiziana. Stiamo diventando nostro malgrado cosmopoliti e non potrebbe essere diversamente, perché questo è il destino di tutte le metropoli, europee e non.

Ancora una volta, il dato è tratto…

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