(aggior­na­to: 24 gen­na­io 2017).

Pove­ri con­tro pove­ri al Trul­lo. E in mez­zo un appar­ta­men­to Ater con­te­so.

Nel­la mat­ti­na­ta di ieri la Poli­zia loca­le, in ese­cu­zio­ne di un ordi­ne giu­di­zia­rio, ha sfrat­ta­to da una casa popo­la­re in via Por­zio una gio­va­nis­si­ma cop­pia di roma­ni: lui ven­ten­ne sen­za un lavo­ro fis­so, lei mino­ren­ne in avan­za­to sta­to di gra­vi­dan­za. A quan­to si appren­de i due avreb­be­ro occu­pa­to l’alloggio sen­za alcun tito­lo. Poco dopo un’altra fami­glia, di ori­gi­ne nor­da­fri­ca­na – com­po­sta di padre, madre e 4 figli –, ha rag­giun­to il com­ples­so Ater, con in mano il foglio di asse­gna­zio­ne per lo stes­so appar­ta­men­to.

Sul posto ad atten­der­li un grup­po di mani­fe­stan­ti dell’estrema destra, che han­no orga­niz­za­to un pic­chet­to. “Que­sta poli­ti­ca – spie­ga­no – favo­ri­sce gli ulti­mi arri­va­ti a sca­pi­to dei nostri con­na­zio­na­li. Fin­ché ci sarà anche un solo ita­lia­no sen­za casa, non dovrà esse­re con­ces­so nes­su­no spa­zio agli immi­gra­ti”. Ita­lia­ni con­tro stra­nie­ri, o sem­pli­ce­men­te dispe­ra­ti con­tro dispe­ra­ti. La fami­glia nor­da­fri­ca­na, inti­mi­di­ta dal cli­ma teso e impos­si­bi­li­ta­ta a entra­re, ha fat­to retro­mar­cia sen­za pren­de­re pos­ses­so dell’alloggio, sot­to gli occhi del­le For­ze dell’ordine che han­no pre­so atto di quan­to acca­de­va. Un epi­so­dio ana­lo­go era suc­ces­so appe­na un mese fa a San Basi­lio.

Sul posto era­no pre­sen­ti i con­si­glie­ri muni­ci­pa­li Gari­po­li e Mar­to­ne. Abbia­mo chie­sto a entram­bi il loro rac­con­to dei fat­ti. “Situa­zio­ne dif­fi­ci­le e para­dos­sa­le”, rac­con­ta Vale­rio Gari­po­li (FdI). “Fer­mo restan­do lo sta­to di dirit­to, tro­vo assur­do che l’emergenza abi­ta­ti­va in Muni­ci­pio XI stia gene­ran­do una vera e pro­pria lot­ta socia­le tra pove­ri, tale da crea­re alta ten­sio­ne. È oppor­tu­na una for­te pre­sa di posi­zio­ne da par­te del Sin­da­co Rag­gi sull’emergenza abi­ta­ti­va e sul­la que­stio­ne dell’Edilizia resi­den­zia­le pub­bli­ca, per quan­to riguar­da gra­dua­to­rie, asse­gna­zio­ni e deca­den­ze. Abbia­mo inter­ro­ga­to il Pre­si­den­te del Muni­ci­pio e l’Assessore al Patri­mo­nio affin­ché si pos­sa pre­di­spor­re quan­to pri­ma un tavo­lo di con­fron­to con i dipar­ti­men­ti Poli­ti­che socia­li e Poli­ti­che abi­ta­ti­ve di Roma Capi­ta­le, l’Ater e la Regio­ne, fina­liz­za­to alla riso­lu­zio­ne del­la cri­ti­ci­tà e dei tan­ti casi anco­ra inso­lu­ti. Nel­la stes­sa inter­ro­ga­zio­ne abbia­mo richie­sto di indi­ca­re i nuclei fami­lia­ri ita­lia­ni come scel­ta prio­ri­ta­ria, a pari­tà di disa­gio, per l’assegnazione di allog­gi popo­la­ri”.

La lega­li­tà pri­ma di tut­to, sen­za dimen­ti­ca­re la giu­sti­zia socia­le”, è l’analisi di Gian­lu­ca Mar­to­ne (M5S). “La poli­ti­ca degli sfrat­ti, se diven­ta una lot­ta tra pove­ri, fa vit­ti­me da ambo le par­ti. La ragaz­za che ieri sera sta­va per esse­re sfrat­ta­ta ave­va 17 anni ed era incin­ta di set­te mesi, a red­di­to zero. Pro­ba­bil­men­te nep­pu­re cono­sce­va i suoi dirit­ti, che pre­ve­do­no un’assistenza socia­le. Quan­do si indi­vi­dua­no casi come quel­lo di ieri deve esse­re anche data l’opportunità di un ‘para­ca­du­te socia­le’. Fare una lot­ta tra ita­lia­ni e stra­nie­ri ser­ve a poco. Sap­pia­mo inve­ce che ci sono mol­ti allog­gi popo­la­ri occu­pa­ti da per­so­ne con un red­di­to suf­fi­cien­te a pagar­si un affit­to; mol­ti sta­bi­li sono dati ad asso­cia­zio­ni fan­ta­sma. Sareb­be quin­di oppor­tu­no par­ti­re da lì”.

La fami­glia nor­da­fri­ca­na avreb­be chie­sto al Comu­ne di tro­va­re una siste­ma­zio­ne diver­sa, men­tre la fami­glia roma­na avreb­be ripre­so pos­ses­so dell’appartamento.

Quan­to acca­du­to ieri al Trul­lo è inac­cet­ta­bi­le”, dico­no i con­si­glie­ri demo­cra­ti­ci Mau­ri­zio Veloc­cia, Gian­lu­ca Lan­zi, Giu­lia Fai­nel­laAnge­lo Vasto­la. “Alcu­ne sigle dell’estrema destra roma­na al gri­do di ‘Pri­ma gli Ita­lia­ni’ han­no impe­di­to a una fami­glia di ori­gi­ne nor­da­fri­ca­na di entra­re nell’alloggio legit­ti­ma­men­te asse­gna­to dall’Ater. Una guer­ra tra pove­ri ali­men­ta­ta dal­la destra. A noi stu­pi­sce che sia la pro­ve­nien­za e l’origine del­le per­so­ne a fare la dif­fe­ren­za in uno Sta­to di dirit­to. Il silen­zio assor­dan­te del­le Isti­tu­zio­ni dimo­stra anco­ra una vol­ta che il M5S, al gover­no del Muni­ci­pio e del Comu­ne, non è in gra­do di offri­re rispo­ste ai disa­gi di que­sta cit­tà, dove la guer­ra tra i debo­li è sem­pre più aspra. Dopo 7 mesi di gover­no anco­ra nul­la per chi sof­fre. Nes­su­na poli­ti­ca degna di que­sto nome è sta­ta mes­sa in cam­po per quan­to riguar­da l’emergenza abi­ta­ti­va. Mesi in cui il Sin­da­co Rag­gi non ha asse­gna­to la dele­ga alle Poli­ti­che abi­ta­ti­ve, come richie­sto più vol­te dall’Unione Inqui­li­ni Roma e anche dal nostro Grup­po con­si­lia­re attra­ver­so una mozio­ne che abbia­mo pre­sen­ta­to in Muni­ci­pio alcu­ni mesi fa”.

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