Al Teatro L’Aura, diretto da Laura Monaco, si prevede un settembre ricco di eventi (vedi cartellone). Dal 2 al 28 settembre avremo infatti un mese carico di appuntamenti: coinvolgenti e imperdibili. Questa volta però, a fare da protagonista non sarà solo il teatro, ma tutte le arti performative, che si susseguiranno nella messa in scena di racconti e storie toccanti ed emozionanti, coinvolgenti e divertenti.

Il primo appuntamento riguarda la musica ed è quello con gli Harmony Gospel Singers, uno dei gruppi gospel più famosi del panorama italiano, in scena il 2 settembre alle ore 21. Il gruppo presenterà un repertorio ricchissimo che spazia dai brani tradizionali a quelli contemporanei. Il pubblico sarà accolto nella magia di ogni brano da una breve presentazione, che introdurrà il significato di ogni testo e tutto il mondo che c’è dietro a una composizione spirituale e magica come quella di un brano gospel.

A seguire, sabato 9 e domenica 10 settembre, Magda Saba porterà il scena Lei: la serva parla, la struggente storia di Francesca, serva in casa della famiglia Deledda che, a seguito di una gravidanza indesiderata e vicende spiacevoli, cambierà il suo destino e deciderà di liberarsi dal ruolo di vittima, per diventare artefice del proprio destino. Una storia di liberazione e accettazione ma soprattutto di celebrazione della donna come madre, artista e amante.  Venerdì 15 settembre è il giorno di Knots – Le regole per essere felicemente infelici, uno spettacolo di Julia Filippo per la regia di Else Marie Laukvik. Si racconta la storia di Nina che, innamoratasi di un giovane chitarrista spagnolo, dovrà affrontare le conseguenze di un amore difficile che causerà la rottura con la sua famiglia. Dopo aver scoperto la gravidanza di Nina, Antonio decide di tentare la fortuna: così parte per l’America, assicurando alla giovane un ritorno carico di speranza e un futuro privo di problemi economici. Ma non tutto va come previsto e Nina si ritrova a vivere per strada. La determinazione della ragazza è però più forte di qualsiasi sventura, tanto che alla fine Nina riesce a riprendere in mano la propria vita e raggiungere la felicità.

Sabato 16 e domenica 17 settembre sarà la sensualità a padroneggiare Venere in pelliccia, di Guglielmo Lipari, uno spettacolo intrigante ispirato all’omonimo romanzo erotico di Leopold Von Sacher-Masoch. Una commedia che, silenziosamente, si divincola in un dramma fatto di luci ed ombre. Protagonista della narrazione sarà l’istinto primordiale, presente in ognuno di noi, che la civilizzazione ha sempre cercato di domare. Sabato 23 settembre vedremo uno spettacolo di Armando Vertorano, Priscilla e Cariddi, commedia brillante, tutta al femminile, incentrata su due commesse di un piccolo supermercato. L’assenza della clientela favorisce tra le due donne, completamente diverse, il nascere di un’amicizia che, a volte, acquisisce il sapore di un vero scontro.

Domenica 24 settembre Alan Mauro Vai porterà in scena il suo 1989 – Il problema non è l’atterraggio ma la caduta. Si raccontano le vicende di una giovane donna, Viola e le sue due realtà intrecciate, ma agli antipodi: le relazioni familiari e la ricerca di se stessa. Una lotta quasi bipolare alla ricerca di se stessa. Il 27 e il 28 settembre a chiudere il cerchio sarà la storia di Salvador Dalì, uno dei più grandi artisti mai esistiti. La compagnia Filoni d’Acciaio porterà in scena Dalì – Il surrealismo sono io, di Demian Aprea, appassionante biografia di un genio dell’arte del Novecento che ha sempre sfidato i canoni tradizionali per poter affermare l’autenticità della sua arte. Uno spettacolo che ripercorrerà dall’infanzia alla maturità la vita di un uomo che non aveva paura di essere se stesso.

 

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Teatro. Teatro. E ancora Teatro. Vivrei di solo teatro.