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Parco Ruspoli è un progetto di parco urbano, che si sviluppa per settori discontinui intorno all’abitato di piazza Puricelli. L’idea del parco compare già nel Piano regolatore del 1962 che autorizza l’edificazione intensiva dell’area, ma allo stesso tempo vincola a verde e servizi locali i terreni rimanenti. L’occasione per attrezzarli a parco pubblico si presenta nel 2004, attraverso gli oneri concessori di un parcheggio multipiano. Si apre da allora una complessa partita amministrativa, ad oggi ancora in corso, che si gioca sull’esproprio dei terreni privati e il reperimento di risorse aggiuntive.

 

  1. Parco Ruspoli: l’iter amministrativo

 

Nei primi Anni Duemila una società di costruzioni – la Edilparking – ottiene l’autorizzazione per costruire un parcheggio multipiano sovrastato da un edificio commerciale (il PUP n. 71 Ruspoli), sul costone roccioso di largo Ruspoli. Le indagini archeologiche preventive si svolgono tra il 2004 e il 2006, e intercettano i cunicoli di una cava di tufo di Età Romana: i ritrovamenti tuttavia vengono ritenuti archeologicamente non significativi e la relazione del marzo 2007 dà il via libera alle fasi costruttive.

La struttura a quattro piani viene così realizzata e assume ben presto il nome popolare de il Cubo, appoggiandosi vistosamente con la forma di un dado al costone di tufo, dalla vallata alla sua sommità. All’interno, oltre a prevedere dei comuni box auto, la struttura include, nell’innervatura in cemento armato, anche un innovativo ascensore pubblico, la cui funzione è riconciliare le differenti quote altimetriche del fondovalle e della sommità del costone: qualsiasi altra soluzione ingegneristica di tipo tradizionale – ad esempio una sequenza di scale intervallate da terrazzamenti per la sosta e il riposo – sarebbe stata poco adatta a colmare quei 4 piani di dislivello, e comunque meno comoda di un ascensore.

Il Cubo ha suscitato da subito grandi contrasti nella comunità, poiché a fronte dei benefici pubblici – oltre i parcheggi e l’ascensore, anche la promessa della futura sistemazione a parco urbano del fondovalle e di una piazza urbana sulla sommità –, includeva ampie superfici ad un uso commerciale, facendo temere una natura speculativa dell’intervento, eccessivamente sbilanciato in favore del costruttore. Non senza contrasti e proteste, quindi, l’intervento viene comunque portato a termine, portando con sé gran parte di quanto promesso – i parcheggi, l’ascensore e la piazza –, ma non la sistemazione del parco, che rimane un mero impegno morale in carico alle amministrazioni successive.

Il primo atto pubblico relativo al parco risale al 2004. La delibera della Giunta capitolina n. 585/2004 prevede infatti di «finalizzare il complesso degli oneri convenzionali derivanti dal PUP […] alla progettazione e realizzazione di un’ampia area a parco pubblico attrezzato nel quadrante compreso tra via Ruspoli, via Cruciani-Alibrandi, via Crispigni, via Ciappi, Ferrovia FR1, Via dei Grottoni, su aree già destinate a verde pubblico dal PRG 62». A livello municipale, la Memoria n. 9/2007 si esprime in maniera concorde.

Appena licenziati gli atti di indirizzo, ci si rende conto tuttavia che non tutte le aree del futuro parco sono in mano pubblica: buona parte di esse – si appurerà in seguito che si tratta di 26.642,65 mq – sono private e debbono essere immesse nel Patrimonio comunale con la procedura dell’esproprio per ragioni di pubblica utilità. La questione degli espropri viene discussa in Campidoglio nel febbraio 2008, e l’Assemblea capitolina li autorizza con la delibera n. 18. In quell’anno si quantificano anche gli aspetti economici. Il costo complessivo del parco è stimato in 641.926,63 euro, suddivisi in tre parti: l’Opera n. 91627 (113 mila euro, di cui 40 mila per fondi da concessioni edilizie), l’Op. 91642 (453 mila euro, da fondi di avanzo stratificato) e l’Op. 110882 (75 mila euro, come quota-parte degli oneri versati dal costruttore).

Nel maggio 2011 l’architetto Rossana Lama è incaricato della progettazione preliminare. E il progetto prende forma, arricchendosi via via delle indicazioni contenute nei diversi atti di indirizzo dell’ente di prossimità: la mozione n. 31/2012 enuncia le caratteristiche che il parco dovrà avere; e la memoria di Giunta n. 36/2012 fissa le modalità operative per la realizzazione dell’intervento. Ci si accorge anche, in quella fase, che parte delle aree del parco sono perimetrate all’interno di un altro intervento urbanistico in corso, la Centralità locale XV-7 Largo Ruspoli, e i due interventi urbanistici vanno quindi raccordati.

Arricchito da questi contributi, ad inizio 2013 il progetto preliminare viene sottoposto al giudizio della cittadinanza, per la c.d. progettazione partecipata. Si tiene un’assemblea pubblica, e la raccolta di contributi prosegue sul web. Non mancano, in questo periodo, altri due atti di indirizzo: la risoluzione n. 1/2013 e una nota dell’assessorato all’Ambiente, che determinano ulteriori aggiustamenti al progetto. Il 23 maggio 2013 la Giunta municipale approva così il progetto preliminare complessivo, con la delibera n. 5/2013.

Si passa quindi alla stesura del progetto definitivo, che viene consegnato nel maggio 2014 e si compone di ben 18 elaborati. A luglio il progetto definitivo supera anche il vaglio della Conferenza dei servizi, che evidenzia la «sostanziale compatibilità alla destinazione urbanistica dettata dal PRG a verde e servizi pubblici di livello locale» e qualifica il progetto come variante al Piano regolatore. Il progetto viene così inviato agli altri livelli di governo del territorio: a settembre 2014 la Provincia rilascia la compatibilità ambientale e nell’aprile 2015 la Regione dà l’autorizzazione paesaggistica.

Concluso l’iter amministrativo, il progetto torna quindi al Comune, per l’approvazione finale in Aula Giulio Cesare, che deve anche chiudere la partita degli espropri.

La questione degli espropri è tutt’altro che semplice, perché la vecchia delibera 18 del 2008 che aveva vincolato i terreni in previsione dell’esproprio, nel frattempo era decaduta, essendo trascorsi i termini di legge di 5 anni. Questa circostanza, soprattutto a Roma, non è né nuova né rara; al punto che un decreto del Presidente della Repubblica, il DPR n. 327/2001, era intervenuto in sanatoria, fissando il principio che quando un vincolo di esproprio decade non occorre ricominciare tutto l’iter da capo ma è sufficiente «reiterare» il vincolo pagando una giusta indennità ai proprietari. I contabili procedono così al calcolo della giusta indennità, determinata in poco meno di 20 euro al metro quadro, che per i 26 mila m2 da espropriare fa 527.524,47 euro. Nessuno dei proprietari si oppone all’offerta, e la reiterazione dei vincoli (avviata nel maggio 2015) procede senza intoppi. A dire il vero un’opposizione c’è, ma non viene dai proprietari dei terreni: si tratta del proprietario di un terreno attiguo, confinante con il futuro parco, che rivendica di aver acquisito per usucapione una piccolissima porzione del futuro parco, da sempre utilizzata per parcheggiare l’automobile.

Al netto della questione usucapione-parcheggio, che ha tempi non brevi, il progetto va comunque avanti, e nel marzo 2016 il Comune mette in bilancio, nel Piano degli investimenti 2016-2018, i finanziamenti necessari per gli espropri. L’ammontare stanziato è di 528.645,46 euro (indicati come Op. 1601680), sufficiente per espropriare la totalità dei terreni.

La partita avrebbe dovuto concludersi, a questo punto, con la delibera di approvazione complessiva, in Assemblea Capitolina. Senonché a quel punto arriva l’imprevisto. L’esperienza amministrativa del Sindaco Marino finisce infatti burrascosamente, e l’Assemblea Capitolina decade, lasciando il posto ad una fase di commissariamento prefettizio, in cui la delibera per il Parco Ruspoli rimane in standby.

Non tutto a dire il vero durante il commissariamento si ferma; perché gli enti di prossimità sono ancora in carica e hanno ancora il potere di deliberare. Lo prevede l’Art. 9 del Decentramento amministrativo, che, applicando il principio di sussidiarietà, consente ai consigli municipali di approvare le delibere di competenza dell’Assemblea Capitolina, sottoponendole poi però alla ratifica al Commissario straordinario. Si procede proprio in questo senso, e nell’aprile 2016 viene quindi presentata all’approvazione dell’Aula Petroselli di Corviale la proposta di delibera per la reiterazione dei vincoli di esproprio e l’«Approvazione in linea tecnica del Progetto definitivo ai fini della dichiarazione di pubblica utilità». Quella data – è il 14 aprile 2016 – è una data importante per il territorio: perché il Parlamentino di Corviale, con la delibera n. 7, approva il Progetto definitivo. Da quel giorno dunque, il Parco Ruspoli comincia a esistere, anche se solo sulla carta. Ma toccherà alla nuova amministrazione cittadina, guidata dal Movimento 5 stelle, il compito di realizzarla.

 

  1. Parco Ruspoli: verso la realizzazione

 

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