Siamo all’autunno 2015. Il collettivo del Trullo raggiunge la maturità artistica e organizza il Festival della Poesia di strada. Arrivano decine di artisti da tutta Italia, che lasciano in dono alla borgata undici opere pittoriche murali di grandi dimensioni.

L’opera principale, a tema sacro, raffigura il volto ieratico dell’arcangelo Raffaele, patrono borgata (Mr. Klevra e Sugar Kane). Su largo Cicetti si sviluppano l’omaggio all’attivista Laura la rossa (Solo) e il viaggio interstellare (Mr. Caos). Poco distante, verso il mercato coperto, ci sono la membrana di calligrammi di Piger, Lallo il pappagallo di Bol23 e le Donne d’Oriente di Moby Dick. S viale Ventimiglia c’è Ci ancoriamo per navigare altrove di Diamond: l’àncora rappresenta il quartiere, punto fermo da cui partire, esplorare, ritor nare. All’angolo di via Sarzana c’è Ovunque sono di Gomez: nei panni di uno scrivano di altri tempi compare ritratto Mario. In tutta la borgata ci sono le serrande parlanti, su versi di Gio Evan e altri.

Dopo l’evento, il collettivo registra partenze e arrivi. Er Pinto intraprende un percorso indipendente e dal 2018 entrano stabilmente i painter Marco Tarascio Moby Dick – sua la Giraffa nera – e Manuela Merlo Uman. Uman dà vita a un ciclo di grandi ritratti femminili su viale Ventimiglia: Frida Kahlo, Greta Thun berg, la cantante Gabriella Ferri e l’astronauta Samantha Cristoforetti.

Poeti e pittori ci consegnano un presente di resistenza gentile. Una delicata ma tenace rivolta contro il degrado. La Magliana in fondo non ha mai smesso di essere un quartiere ribelle, partigiano, in cerca di bellezza.


(aggiornato il 14 Agosto 2021)