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Disponiamo di dati ufficiali sulla popolazione straniera residente a Roma attraverso il Censimento generale del 2011. Sono dunque dati ormai obsoleti, ma sufficienti per una lettura generale. Nella rilevazione nazionale del 2011 gli stranieri presenti a Roma risultarono 224.493, cioè l’8,6% della popolazione romana. Tale dato è di quasi due punti superiore alla media nazionale (6,8%). Rispetto al censimento precedente (2001) la popolazione straniera di Roma è più che raddoppiata, con un incremento del +127,9%.

Gli stranieri di Roma sono in prevalenza giovani-adulti: il 15% rientra infatti nella fascia anagrafica 20-29 anni, e il 16,3% in quella successiva, 30-39 anni. La primissima classe d’età (0-9 anni) è più numerosa rispetto alla successiva (10-19) e comprende un numero non quantificabile di seconde generazioni (figli di stranieri nati in Italia). Solo il 2,7% degli stranieri è anziano (65 anni o più). È interessante notare che il profilo della piramide per età della popolazione straniera è assai diverso da quello del contingente italiano, in cui prevale invece la popolazione in età adulto-anziana, e la quota infantile e quella giovanile sono ridotte.

Per quanto riguarda la provenienza, l’area geografica di cittadinanza maggiormente rappresentata è quella continentale (cioè l’Europa eccetto l’Italia: 43,6%); seguono l’area asiatica (33,2%), quella americana (12%) e quella africana (11,1%).