Benvenuto su Arvalia.it, il mio news-blog di attualità, storie e approfondimenti dal Territorio Portuense di Roma. Le pagine di Arvalia sono pensate come un romanzo di comunità, che attraversa tre millenni di storia locale, dagli antichi Sacerdoti Arvali ai giorni nostri. Puoi scegliere tu come sfogliare Arvalia: vivi le grandi Storie del passato dall’Antico al Moderno al Novecento; esplora gli Approfondimenti o scopri l’Attualità dei quartieri: Marconi, Portuense, Magliana nuova e vecchia, Trullo, Corviale e Valle Galeria. Ah, dimenticavo: mi chiamo Antonello e mi piace parlare con tutti e di qualsiasi cosa. Se hai correzioni, suggerimenti o semplicemente se vuoi darmi una mano, scrivimi!

I culti di Dike e Proserpina

Una breve rassegna di quattro tombe, tutte databili tra il declinare del II secolo e l’inizio del III, ci testimonia ora di un clima culturare diverso, mutato. La prima tomba – l’ipogeo di Dike – si trova sotto la chiesina di Santa Passera (di cui costituisce la cripta martiriale), nell’antica necropoli di Vicus Alexandri. Attraverso ripide scalette scendiamo nel sottosuolo e ci ritroviamo in una stanza funeraria del tempo di Settimio Severo (193-211). È piccolissima. L’aria è rarefatta e la visita è sconsigliata a chi soffre di claustrofobia. Ma la bellezza della decorazione pittorica ci ripaga della fatica, perché su sfondo di intonaco chiaro ci ritroviamo al cospetto di una dea greca: Dike.

La poetica di Giorgio Caproni, “maestro senza metodo”

Giorgio Caproni – maestro elementare e poeta – nasce il 7 gennaio 1912 a Livorno e trascorre l’infanzia a Genova. La famiglia, di origini modeste, lo incoraggia agli studi musicali e alla lettura. Sin da giovane conosce i nuovi poeti dell’epoca: Ungaretti, Sbarbaro e soprattutto Montale, rimanendo colpito dagli “Ossi di seppia”. Caproni comincia a scrivere i suoi primi versi, che pubblica su riviste letterarie a partire dal 1933. Conseguita l’abilitazione magistrale, dal 1935 insegna in un paesino della Val Trebbia, nell’Appennino ligure. Nel frattempo pubblica il volumetto “Come un’allegoria” e,...

Il terribile scoppio della Polveriera di Vigna Pia

È la mattina del 23 aprile 1891. Il caporale Domenico Cattaneo, ventiduenne del 12° Reggimento Bersaglieri, è di turno alla Polveriera, come capoguardia. Qualcosa non va. Dalle viscere della terra provengono tonfi sordi e piccoli scoppi. Una...

“È arrivata la bufera, è arrivato il temporale…”

Dall’estate 1943, intanto, la situazione si complica ancora. Gli Americani sono sbarcati in Sicilia, il 19 luglio Roma è bombardata e il 25 luglio Mussolini è sfiduciato dal Gran consiglio del Fascismo e tratto in arresto. La...

L’esilio portuense di Soraya, la “principessa dagli occhi tristi”

Nel 1956 il vecchio Michelangelo Bonelli, ormai 87enne, è intenzionato a cogliere l’ultima rosa del suo giardino, prima che arrivi l’inverno della vita. Convoca l’amico architetto Clemente Busiri-Vici e gli commissiona la costruzione di una villa da sogno, in via di Vigna Due Torri, sul modello delle ville hollywoodiane. L’edificio – composto di tre corpi di fabbrica disposti intorno a un grande atrio con cupola alla moresca –, è circondato da un bosco mediterraneo a nord, e un palmeto a sud, con una grande piscina. È una villa strana, che appare...

MONTEVERDE

29 giugno 1849: assalto al Vascello

Dopo l’episodio di Porta Cavalleggeri le cose, per i Patrioti romani, incominciano a mettersi male. Le trincee francesi hanno ormai conquistato posizioni d’altura sul monte Gianicolo e dal 13 giugno inizia un cannoneggiamento continuo contro il Vascello e le mura cittadine. Il 20 giugno c’è un boato: collassa l’intero tratto di mura bastionate tra Porta Portese e Trastevere. Il morale dei Romani precipita. Siamo al 29 giugno, festa dei patroni Pietro e Paolo. In città si tiene la tradizionale luminaria con la girandola dei fuochi da Castel Sant’Angelo. È una serata stranissima: umida ma...

OSTIENSE

“È arrivata la bufera, è arrivato il temporale…”

Dall’estate 1943, intanto, la situazione si complica ancora. Gli Americani sono sbarcati in Sicilia, il 19 luglio Roma è bombardata e il 25 luglio Mussolini è sfiduciato dal Gran consiglio del Fascismo e tratto in arresto. La situazione si fa incandescente. Giuliano Vassalli decide che quello è il momento giusto per passare all’azione: in agosto ricostituisce in clandestinità il Partito socialista. Racconta Marcella Monaco: “Insieme, abbiamo fatto scelte gravi, che capivamo essere pericolose ma imprescindibili. Non potevamo sopportare la soppressione della libertà fatta dal fascismo. Potevamo forse dare un contributo al ripristinarsi della democrazia”.

29 giugno 1849: assalto al Vascello

Dopo l’episodio di Porta Cavalleggeri le cose, per i Patrioti romani, incominciano a mettersi male. Le trincee francesi hanno ormai conquistato posizioni d’altura sul monte Gianicolo e dal 13 giugno inizia un cannoneggiamento continuo contro il Vascello e le mura cittadine. Il 20 giugno c’è un boato: collassa l’intero tratto di mura bastionate tra Porta Portese e Trastevere. Il morale dei Romani precipita. Siamo al 29 giugno, festa dei patroni Pietro e Paolo. In città si tiene la tradizionale luminaria con la girandola dei fuochi da Castel Sant’Angelo. È una serata stranissima: umida ma senza pioggia, con un continuo basso rombare di tuoni. In quella sera, entrambi gli eserciti, uno all’insaputa dell’altro, hanno pianificato...

1859: il viaggio inaugurale della Porta Portese-Civitavecchia

Nell’ottobre 1856 Papa Pio avvia il cantiere delle ferrovia Porta Portese-Civitavecchia. C’è un aneddoto curioso. Il Santo Padre non crede che la strada ferrata sarà completata nei tre anni previsti dall’appalto; per questo si spinge a inserire nel contratto una clausola-scommessa che prevede per i costruttori un premio esorbitante – ben un milione di franchi! – in caso di successo. Allettati dalla prospettiva milionaria, i costruttori, anziché avanzare tratta dopo tratta, aprono in contemporanea 27 fabbriche su tutta la percorrenza di 73 chilometri, su cui lavorano febbrilmente 950 manovali abruzzesi, su...

Alle grotte di Ponte Pisano: il tesoro dei nazisti in fuga

La notte del 31 maggio 1944 i soldati tedeschi cominciano l’evacuazione del Genio militare della Magliana. La partenza avviene senza testimoni: gli abitanti delle case popolari sono rinchiusi tra le mura domestiche, per via del coprifuoco. Venditti...

1921, disastro ferroviario a Stazione Magliana

Il censimento del 1921 riporta che la borgata rurale Magliana ha 1167 abitanti. In quell’anno fa la sua prima corsa il bus su gomma numero 6, tra la borgata e Stazione Trastevere. Nel tempo...

IPS: gli altoforni bellici del cavalier Maccaferri

Il 24 ottobre 1917 arriva la battaglia campale, sul fiume Isonzo, a Caporetto. Per le nostre truppe sarà molto più che una sconfitta militare. Gli austriaci rompono le linee italiane e infliggono una disfatta rovinosa: una Caporetto, appunto. Le posizioni italiane arretrano sul fiume Piave. Per fabbricare nuove palificate e filo spinato alla Magliana si insedia una fonderia bellica. Si tratta della succursale romana dell’industria siderurgica IPS di Bologna, di proprietà di Gaetano Maccaferri (1876-1968), aggiudicatario di una commessa del Ministero della Guerra. Maccaferri ha rilevato i terreni da Teresa Koch-Lecce, in ragione della...

Il cavalier Righetti, la sua torre e gli altri pionieri

L’incontro (e scontro) della Magliana con le istanze di modernità arriva a seguito di un evento calamitoso: la piena del Tevere del 1813. Quando le acque si ritirano, la tenuta Pian Due Torri è sepolta dal fango. Gonfalone e Sancta Sanctorum incaricano l’agrimensore Pietro Sardi di stimare il disastro. E, ottenuta la risposta, le due pie arciconfraternite paiono divise sul da farsi. I primi vorrebbero spalare via il fango e attrezzare un argine, in previsione di future piene; i secondi invece si rimettono all’imperscrutabile volontà di Dio, contro la quale è inutile opporsi. Non si trova l’accordo: la tenuta rimarrà sepolta per anni. Il Gonfalone freme e scalpita: perché nei paraggi...

Franciotto, i lanzichenecchi e i soldati rossi dei Mattei

Papa Leone non si è curato di preparare la sua successione. Morto un papa se ne fa sempre un altro, e a Leone non interessava di conoscerne in anticipo il nome. Questa distrazione sarà all’origine di parecchi problemi. Nei sei anni a venire, infatti, il soglio di Pietro rimarrà vacante per ben tre volte. Eppure, da questo tempo incerto, emergerà alla Magliana un nuovo potentato: quello della famiglia Mattei. I Mattei sono una famiglia trasteverina di antichissima origine, che dal 1271 detiene un titolo impegnativo: i Mattei sono “guardiani perpetui dei...

CITTÀ

Sacrifici umani lungo le rive del Tevere?

Nel 390 a.C. calano da nord i Celti, inattesi e rapidissimi. Prendono Roma senza darle il tempo di comprendere, né di reagire. È uno shock. Si consuma l’umiliazione del saccheggio. Poi, così come sono venuti, i Celti se ne vanno, lasciando la città alle fiamme. Nell’aria irrespirabile di fuliggine i senatori preparano l’evacuazione. Ma un centurione si oppone: “Hic manebimus optime”, dice. “Qui siamo, qui restiamo. E ci staremo benissimo”. E dal giorno dopo la ricostruzione incomincia, con una forza edificatoria che non ha precedenti. Non c’è un progetto preciso, l’importante è lavare via...

LITORALE

Rospigliosi corre nel vento: una storia di quadri e quadrupedi

Il principino Camillo Rospigliosi (1714-1763) è una delle figure più eccentriche del Settecento romano. Parrucca incipriata e stravaganza nel vestire, il nobile Camillo non è tenuto a conformarsi alle mode. Anzi, le precede o le inventa lui stesso; come quando, ad appena 23 anni e all’apice della popolarità nei salotti mondani, si fa ritrarre dal pittore Agostino Massucci in frac rosso con galloni d’oro, in sella a un cavallo bianco. Quadri e quadrupedi, in effetti, sono una passione di famiglia. Anni prima un altro pittore, il fiammingo Christiaan Reuder, ha effigiato suo padre Don...

Ascesa e caduta del Cardinal Alidosi

Al castello della Magliana i lavori proseguono. La cappellina papale, intitolata a San Giovanni Battista, è a pianta quadrata con fondo absidato. Accanto alla cappellina si cela una ridotta, cioè una torretta fortificata, destinata all’estrema difesa. Immaginiamo...

La gran bombarda e le ambizioni del (non più) giovane Sclafenato

Il nuovo papa Rodrigo Borgia (Alessandro VI) non ama la tenuta della Magliana, anzi la detesta. Vi compie un’unica ed esplosiva visita nel 1493, di cui rimane la cronaca divertita di Stefano Infessura. Il...

Mastro Battista e la congiura contro Papa Leone

Il 1517 è anche l’anno della grande congiura. Il suo racconto ci perviene dallo storico Francesco Guicciardini. Nella primavera di quell’anno il decano del Sacro collegio Raffaele Riario e il cardinale Alfonso Petrucci da Siena ordiscono una perfida trama, per disfarsi del pontefice. Alfonso Petrucci nutre un incolmabile rancore, fin da quando, alla morte di suo padre Pandolfo Petrucci signore di Siena (1516), Papa Leone si è impadronito della città. Petrucci, “ardendo di odio e quasi ridotto in disperazione, ha pensieri di offenderlo violentemente”. Se potesse, lo ucciderebbe anche a mani nude. Ma la...

Rospigliosi corre nel vento: una storia di quadri e quadrupedi

Il principino Camillo Rospigliosi (1714-1763) è una delle figure più eccentriche del Settecento romano. Parrucca incipriata e stravaganza nel vestire, il nobile Camillo non è tenuto a conformarsi alle mode. Anzi, le precede o le inventa lui...

Megafauna: gli erbivori giganti della Valle Galeria

A bordo del fiume è possibile incontrare le species antiquæ del Pleistocene medio-inferiore, l’ultima fauna preistorica prima dell’affermazione di quella attuale. Si tratta di grandi bestioni, assai simili nell’aspetto agli animali di oggi, ma di dimensioni maggiori.

Il Drizzagno: Mussolini sposta il Tevere a colpi di dinamite

Il fiume Tevere è inquieto: nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1937 si registra un costante stato di intumescenza, con piogge ininterrotte. L’indomani 17 dicembre, alle 9 di sera, il Tevere raggiunge il suo record storico: +16,90 metri sopra il livello di Ripetta. In città per fortuna non si registrano grandi problemi: l’Isola Tiberina e le torrette di Ponte Milvio sono isolate, ma i Muraglioni piemontesi imbrigliano con successo il corso cittadino del Tevere. Funzionano. È dove finiscono i Muraglioni, all’altezza del ponte ferroviario di San Paolo (oggi Ponte di ferro), che incominciano...